apr
8
Un’amicizia dai tempi dell’antica Roma
aprile 8, 2010 | Commenti disabilitati
La mostra Baviera – Italia

La locandina della mostra
Dal 21 maggio al 10 ottobre del 2010 la Casa della Storia Bavarese (Haus der Bayerischen Geschichte) ospiterà la Mostra Regionale “Baviera – Italia”, una grande rassegna dedicata agli stretti rapporti che intercorrono tra le due realtà sin dall’epoca romana. Gli spazi espositivi dedicati a questo evento sono l’ex Monastero di St. Mang a Füssen e ad Augusta (Augsburg), il Museo bavarese dell’industria tessile e il Museo Massimiliano. Partendo dalla complessa tematica “Baviera-Italia”, saranno scelti contesti ed eventi storici di particolare pregnanza ed esemplarità presentati in forma espositiva.
Baviera e l’Italia sono unite da una lunga storia, una storia fatta di signori e mercanti, santi e artisti, viaggiatori ed eruditi: nel Monastero di St. Mang a Füssen, situato ai piedi delle Alpi e in prossimità del castello di Neuschwanstein e della chiesa Wieskirche, vengono illustrati i legami italo-bavaresi dall’antichità fino all’inizio dell’Ottocento. Passando per la Via Claudia, fecero ingresso in Baviera merci e nuove divinità. Le case commerciali bavaresi avevano sede a Venezia e il barocco italiano fu applicato alle chiese e ai conventi della Baviera. E questa storia continua fino ai nostri giorni nel Museo bavarese dell’industria tessile: il desiderio di cultura, sole e mare condusse in Italia i viaggiatori bavaresi a partire dall’Ottocento. D’altro canto, la promessa di una vita migliore attrasse molti italiani verso il nord. Nel Museo Massimiliano si tiene la mostra “L’arte italica e gli usi tedeschi”, dedicata all’arte del Quattrocento e del Cinquecento. Ad Augusta, città imperiale, suggestioni italiane determinarono l’arte e l’architettura del luogo lasciando tracce durature che, partendo da Füssen, l’ex monastero di St. Mang ospiterà la mostra “Imperatori, culto e Casanova” dedicata ai rapporti italo-bavaresi dall’antichità alla fine del Settecento. Le altre due rassegne si terranno invece ad Augsburg: al Maximilianmuseum va in scena “L’arte in italiano e in tedesco“, una panoramica degli scambi artistici tra Italia e Baviera nel Quattro- e Cinquecento, mentre il Museo bavarese del tessile e dell’industria sarà sede di una mostra intitolata “Nostalgia, spiagge e dolce vita” sui motivi che in passato spingevano i viaggiatori bavaresi a visitare l’Italia.
Organizzatori: Haus der Bayerischen Geschichte (Casa della storia bavarese), Comune di Augusta, Comune di Füssen, Staatliches Textil- und Industriemuseum (tim)
I luoghi della mostra
Füssen: „Imperatori, culto e Casanova“ – Baviera-Italia dall’antichità alla fine del Settecento, Ehemaliges Kloster St. Mang, Lechhalde 3, 87629 Füssen
Augusta: „L’arte in italianio e in tedesco“ – L’arte tra la Baviera e l’Italia nel XV/XVI secolo, Maximilianmuseum, Fuggerplatz 1, 86150 Augsburg
Augusta: „Nostalgia, spiagge e dolce vita“ – Baviera-Italia dal XIX al XXI secolo, Staatliches Textil- und Industriemuseum (tim), Provinostr. 46, 86153 Augsburg
Per informazioni relative a prezzi e orari si consiglia di consultare il sito ufficiale: http://www.hdbg.de/bayern-italien/it_index.php
apr
5
Due appuntamenti per celebrare l’anniversario della Liberazione
aprile 5, 2010 | Commenti disabilitati
Diamo diffusione al comunicato stampa rilasciato dal Consolato d’Italia e dal Comites.
Se questo è un uomo, di Primo Levi su musica dal film Schindler's List
Anche quest’anno il Consolato Generale d’Italia ed il Comites celebrano congiuntamente la Festa della Liberazione. La tradizionale cerimonia commemorativa si terrà domenica 25 aprile, alle ore 16.30 ca. presso l’ex Campo di Concentramento di Flossenbürg (Oberpfalz).
La ricorrenza verrà celebrata, con la deposizione di corone di fiori,
presso il monumento votivo che nella “Valle della Morte”, adiacente
all’Appellplatz, ricorda gli oltre 3000 nostri connazionali che furono internati nel campo.
La celebrazione avrà luogo subito dopo la celebrazione ufficiale
del 65° anniversario della liberazione del Campo, cui interverranno
Horst Seehofer, Ministro Presidente della Baviera, Charlotte Knobloch, Presidente del Consiglio Centrale delle Comunità Israelite tedesche, Romani Rose, Presidente del Consiglio Centrale dei Rom e dei Sinti in Germania, nonché Leon Weintraub, in rappresentanza degli ex-internati
nel Campo.
I connazionali sono invitati a partecipare numerosi alla cerimonia in occasione della Festa della Liberazione che intende ricordare e celebrare un momento storico di alto significato.
Il Consolato Generale d’Italia ed il Comites parteciperanno poi domenica 2 maggio, alle ore 10.30 presso l’ex Campo di Concentramento di Dachau alla solenne celebrazione ufficiale in occasione del 65° anniversario della liberazione del Campo, alla presenza del Presidente Federale tedesco, Horst Köhler.
In considerazione delle aggiuntive misure di sicurezza legate alla presenza del Capo dello Stato tedesco, i connazionali interessati a presenziare sono pregati di fornire via fax (089-477999) o per email segreteria.monacobaviera@esteri.it) i propri nominativi alla Segreteria del Consolato Generale d’Italia entro il 18 aprile, ai fini della loro successiva comunicazione agli organizzatori della celebrazione.
IL CONSOLE GENERALE
Adriano Chiodi Cianfarani
IL PRESIDENTE DEL COMITES
Claudio Cumani
feb
16
Carnem levare
febbraio 16, 2010 | Commenti disabilitati
Una volta all’anno è lecito impazzire, ovvero l’origine del Carnevale

La parola “Carnevale” deriva dal latino “Carnem levare” (eliminare la carne), in quanto nell’antichità indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di carnevale, ovvero il martedì grasso, prima dell’inizio dell’astinenza della Quaresima. Il carnevale, però, non finisce ovunque il giorno di martedì grasso: fanno eccezione il carnevale di Viareggio, quello di Ovodda in provincia di Nuoro, il carnevale di Poggio Mirteto a Rieti e il carnevale di Borgosesia, nella provincia di Vercelli.
“Semel in anno licet insanire”: una volta all’anno è lecito impazzire, questo antico detto rappresenta lo spirito del Carnevale, ovvero il rovesciamento dell’ordine per un breve periodo, che risale alle tradizioni dei saturnalia latini e dei culti dionisiaci con cui si salutava il passaggio dall’inverno alla primavera. Caratteristiche delle rappresentazioni simboliche erano le maschere, che sono rimaste nella storia del Carnevale.
La pratica del travestimento risale al Paleolitico, quando, in occasione dei riti magici, gli stregoni si adornavano di piume e sonagli e si coprivano il volto con maschere dipinte dall’aspetto terrificante per scacciare gli spiriti maligni.
In età romana l’uso delle maschere era legato ai Baccanali, le feste in onore di Bacco, che animavano le strade, tra fiumi di vino e danze, mentre il passaggio dall’inverno alla primavera veniva celebrato di notte con i festeggiamenti di Cerere e Proserpina. Al passaggio delle stagioni erano legati anche i Saturnalia, le feste sacre a Saturno, che si celebravano in marzo e dicembre per sette giorni, durante i quali gli schiavi diventavano padroni e viceversa, mentre un “Re della Festa”, eletto dal popolo, si occupava dei giochi nelle piazze e degli spettacoli dei gladiatori.
Il tema del rovesciamento è rimasto nello spirito del Carnevale, periodo in cui apparentemente tutto era lecito, che consentiva, in realtà, di circoscrivere in un tempo prestabilito e limitato la libertà di abbandonarsi agli eccessi e di dare agli umili l’illusione di essere simili ai potenti, un modo per alleggerire le tensioni e mantenere il consenso.
Oltre le Alpi, in Germania, particolarmente caratteristico è il Carnevale che si celebra a Colonia: inizia il giorno 11 novembre alle ore 11 e 11 minuti esatti, con la nomina del Principe, del Fante e della Vergine, i tre personaggi principali delle feste. Solo il giovedì grasso questi tre personaggi scendono tra il pubblico a dare il via alle celebrazioni. Questa giornata è interamente dedicata alle donne, che dominano nelle case, negli uffici e nei negozi. Prendono il comando della città e possono permettersi ogni libertà nei confronti dell’uomo. Mascherate, catturano i loro compagni, considerati per l’occasione veri e propri nemici e, come svolgessero una specie di rito, tagliano loro la cravatta.
Altro appuntamento importante è il Lunedì delle Rose. Si tratta del momento culminante del Carnevale di Colonia: il corteo, al quale partecipano migliaia di persone, inizia 11 minuti prima delle 11 e termina solo a pomeriggio inoltrato, dopo lo svolgimento di un itinerario di 6,5 chilometri che attraversa tutta la città e dai carri vengono lanciate quantità enormi di garofani e cioccolato.
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