La risata partenopea a Monaco

agosto 10, 2010 | Commenti disabilitati

Una mostra su Totò al museo Karl Valentin di Monaco

Toto' in mostra a Monaco di Baviera

A prima vista può sembrare uno strano parallelismo: Totò e Karl Valentin, entrambi artisti della risata ma di una risata culturalmente diversa, una solare come la città partenopea da cui Totò viene, la seconda sottile, più indiretta anche se altrettanto presente come “il Föhn, il caratteristico vento caldo che scende dalle Alpi bavaresi” propria della comicità di Karl Valentin. In realtà il parallelismo esiste: entrambi sono rimasti nella memoria di diverse generazioni, entrambi prendono spunto dall’osservazione della gente umile, della quale i due imitano letteralmente la parlata. La musa ispiratrice per la loro arte la trovano nei quartieri poveri dove entrambi sono nati, Totò nel Rione Sanità,Valentin nella Vorstadt Au. Entrambi possono farlo da una prospettiva privilegiata, Totò da nobile, anche se illegittimo, Valentin come figlio di un piccolo imprenditore in una zona della città a maggioranza abitata da lavoratori e braccianti giornalieri.

Totò, in arte Antonio de Curtis, è al centro di un’esposizione multimediale collettiva che vede la partecipazione di ventinove autori contemporanei invitati da Massimo Fiorito ed è appunto ospitata nella sala mostre esterne del Valentin-Karlstadt-Musäum, il museo nel cuore di Monaco dedicato all’alter ego nordico di Totò.

Proprio per approfondire e suggellare il parallelismo esistente tra questi due grandi personaggi, è attualmente in fase di incubazione un nuovo progetto artistico interculturale che si propone di allestire a Napoli una mostra dedicata a Karl Valentin.

La mostra,  iniziata il 26 Giugno scorso, finirà il 17 Ottobre.

Il progetto ha il patrocinio del Comune di Verona, del Comune di Napoli, dell’Istituto Italiano di Cultura a Monaco, ed è promosso dall’Assessorato alla Cultura della città di Monaco di Baviera, dalla Commissione Circondariale Monaco di Baviera – Distretto Centro Città, dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Benevento. Gode inoltre dell’amichevole sostegno di Cinecittà Luce, Filmmuseum, Raumwandler e.V., Limelight, Ristorante Buongusto.

Per informazioni relative ai prezzi e orari apertura e chiusura si prega di consultare il sito: www.valentin-musaeum.de

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E se la rivoluzione cominciasse con un’abbuffata?

febbraio 19, 2010 | Commenti disabilitati

Ribelli per caso: un film italiano sulla malasanità

Ribelli per caso

Ribelli per caso, proiettato al Theatiner Filmkunst

Come alternativa al digiuno quaresimale i protagonisti di questo divertente film di produzione partenopea, in proiezione in questi giorni al Theatiner Filmkunst di Monaco, propongono una bella e rivoluzionaria abbuffata. La regia è di Vincenzo Terracciano, tra gli attori Antonio Catania, Giovanni Esposito, Renato Scarpa, Tiberio Murgia, Antonio Petrocelli, Gea Martire.

Adriano è un impiegato, Ciro un fruttivendolo, Guido un professore, Antonio un bancario, Luigi un commerciante di vini. Non hanno niente in comune, ma si trovano tutti nella stessa corsia di un pittoresco ospedale di Napoli, esattamente nella stanza 104. Tutti vengono da esperienze diverse ma il comune amore per il cibo, che per le loro condizioni di salute è diventato il frutto proibito, li ha resi amici. Nasce un’idea: organizzare una cena di sabato sera in cui mangiare senza regole. Scoperti, non rinunciano alla loro missione, anzi si barricano nella stanza rivendicando il diritto di scegliere. Si trovano così asserragliati in corsia con tanto di forze dell’ordine all’esterno. La scelta, per almeno due di loro, è: mangiare e forse morire o arrendersi.

Cosa ha detto la critica italiana all’uscita del film nel 2001: “Curiosa, divertente combinazione tra il film di denuncia sociale e la commedia di ribellione generazionale. Tra Amelio, Monicelli e Salvatores, ma invece di una nave dei disperati o di un puerto escondito c’è una corsia di ospedale dove la zingarata è una cena segreta per ritrovare l’entusiasmo che la sanità spegne. (…) Terraciano ha colto nel cast l’energia, la lieve comicità e l’equilibrio sociale della sceneggiatura. La luce fredda, laminata di Paolo Carnera suggerisce gli odori delle nostre giornate di nosocomio. Il finale, con la videocassetta della prova di colonscopia del primario, ha come sfondo uno sfumato incontro d’amore e la prospettiva della morte. Ma così è la vita”. (Silvio Danese, ‘Il Giorno’, 21 dicembre 2001).

 ”La prima buona idea di Terraciano e della sceneggiatrice Laura Sabatino è di assumere la gastronomia come simbolo di qualcosa d’altro. Un po’ come accadeva nel ‘Pranzo di Babette’ il cibo rappresenta la dignità e il rispetto di se stessi (…) La seconda idea è di mantenere un tono amichevole con un sottofondo serio, calibrando le note divertenti con momenti (realisticamente) tristi. La terza è di assortire un cast di bravi attori, preoccupandosi più del lavoro di gruppo che del nome di richiamo popolare. (…). (Roberto Nepoti, ‘la Repubblica’, 28 dicembre 2001)

L’idea di leggere il cibo come occasione di rivolta individuale contro la malasanità è sicuramente originale.

Si raccomanda di verificare orari e prezzi sul sito ufficiale del cinema:
http://www.munig.com/kino/kino_theatiner-filmkunst_muenchen.html

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Settima edizione della rassegna “Mittelmeer Filmtage”

gennaio 19, 2010 | Commenti disabilitati

 Pulcinella tra Napoli e Parigi.

Massimo Ranieri nell'Ultimo Pulcinella

Locandina dell'Ultimo Pulcinella

Dal 14 al 31 gennaio 2010 si tiene a Monaco la rassegna cinematografica “Mittelmeer-Filmtage“ giunta alla sua settima edizione e dedicata a pellicole di registi contemporanei originari dell’area mediterranea (tra i vari paesi ci sono Grecia, Turchia, Francia Spagna, ed Italia).

Per quanto riguarda i film italiani, giovedì 21 Gennaio, con replica il 27 Gennaio, verrà proiettato “L’ultimo pulcinella”, diretto da Mario Scaparro e interpretato da Massimo Ranieri, Adriana Asti, Jean Sorel, Valeria Cavalli e altri celebri nomi.

Il film ripercorre il viaggio dell’attore napoletano Michelangelo (interpretato da Massimo Ranieri) che da un giorno all’altro è costretto a lasciare Napoli per Parigi per ritrovare suo figlio, rifugiatosi nella metropoli francese dopo aver assistito ad un omicidio di camorra. A Parigi, Michelangelo ritrova anche un suo vecchio amico professore della Sorbona e la sua assistente che lo aiutano a riconquistare la fiducia del figlio, e soprattutto conosce una ex attrice di varietà. Tutti insieme decidono di realizzare un sogno che fu già di tanti italiani del passato, “les italiens”: riscoprire il teatro e mettere in scena uno spettacolo ispirato a un soggetto inedito di Roberto Rossellini su Pulcinella.

Malgrado le difficoltà di vita del quartiere e le tensioni crescenti con la polizia Michelangelo cercherà di creare uno spazio dove possa essere nuovamente riconosciuta la dignità e l’utilità dell’artista.

Questo film rappresenta soprattutto la storia di un mondo che cambia, di generazioni che stentano a capirsi, ambientata fra la Napoli d’oggi e la Parigi delle banlieues, altro crocevia di faticose e spesso violente contraddizioni, dove padre e figlio cercheranno con fatica di costruire nuovi sogni anche attraverso il teatro. Ma la disillusione sarà più forte della speranza.

Trailer dell'Ultimo Pulcinella

Cosa dice il regista Scaparro del suo film: “Se ho voluto fare questo film è anche per dire che Pulcinella o Ranieri, o io o tanti di noi sentiamo profondamente l’isolamento che c’è intorno a chi si ostina a cantare o ad avere fantasie, a usare parole come amore, poesia, sentimento. Tutto sembra congelato da un mondo di ignoranze, di violenze, di incomprensioni. La nuova generazione è staccata rispetto alla vecchia, e la vecchia stessa vive disorientata un mondo che non è quello che sognava… Mano a mano che noi giravamo a Napoli e a Parigi, ci rendevamo conto che il film era una sorte di canto di vita per tanti di noi che si chiedono quale sarà il futuro, se ci sarà, e ci sarà, dei cantastorie, dei poeti, di chi pensa che il sogno sia una componente fondamentale della realtà”

Il film è proiettato nella „Vortragssaal der Stadtbibliothek“, al Gasteig (Rosenheimer Str. 5) i giorni 21.01.10 alle 20:30, e il 27.01.10 alle ore 18:30; Prezzi del biglietto: € 6, -- ridotto/ € 7,- intero. La proiezione è in Italiano con sottotitoli in Inglese.

Si raccomanda di verificare orari e prezzi sul sito ufficiale della rassegna Filmstadt München. Buona visione!

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