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Mostra d’arte: L’altra faccia della luna
marzo 8, 2011 | Commenti disabilitati
Una interessante mostra di arti figurative italiane a Monaco.
Riportiamo un comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera giuntoci in Redazione.
“L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare l’inaugurazione della mostra »L’altra faccia della luna«. L’evento avrà luogo giovedì 10 marzo 2011, alle ore 19, presso l’Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, a Monaco di Baviera.
Curatrice della mostra: Luigina Bortolatto, Centro per la Cultura e le Arti Visive le Venezie
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria attraverso la nostra pagina internet www.iicmonaco.esteri.it nella rubrica “Calendario” oppure scrivendo a stampa.iicmonaco@esteri.it oppure tel. 089 74 63 21-26
Durata della mostra: 11 marzo – 8 aprile 2011
L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Centro per la Cultura e le Arti Visive Le Venezie, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso.”
Ed ecco uno stralcio del testo della presentazione:
“L’altra faccia della luna: una fabbrica di segni. Otto artisti parlano di futuro raccontando ansie e visioni per far comprendere parte del presente e intravedere quello che saremo.
La personalità di ogni protagonista si esprime in maniera passionale, interprete di angoscia, di tensione, di inquietudine e di speranza. Dalla pittura dipinta, al disegno, all’impiego della fotografia attraverso la computergrafica, i linguaggi scorrono nei versanti complementari dell’astrazione e della figurazione. L’estetica del colore e i simboli, individuati quale legame nascosto tra immanenza e trascendenza, presiedono l’esperienza emozionale e spirituale della realtà.”
ago
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La risata partenopea a Monaco
agosto 10, 2010 | Commenti disabilitati
Una mostra su Totò al museo Karl Valentin di Monaco
A prima vista può sembrare uno strano parallelismo: Totò e Karl Valentin, entrambi artisti della risata ma di una risata culturalmente diversa, una solare come la città partenopea da cui Totò viene, la seconda sottile, più indiretta anche se altrettanto presente come “il Föhn, il caratteristico vento caldo che scende dalle Alpi bavaresi” propria della comicità di Karl Valentin. In realtà il parallelismo esiste: entrambi sono rimasti nella memoria di diverse generazioni, entrambi prendono spunto dall’osservazione della gente umile, della quale i due imitano letteralmente la parlata. La musa ispiratrice per la loro arte la trovano nei quartieri poveri dove entrambi sono nati, Totò nel Rione Sanità,Valentin nella Vorstadt Au. Entrambi possono farlo da una prospettiva privilegiata, Totò da nobile, anche se illegittimo, Valentin come figlio di un piccolo imprenditore in una zona della città a maggioranza abitata da lavoratori e braccianti giornalieri.
Totò, in arte Antonio de Curtis, è al centro di un’esposizione multimediale collettiva che vede la partecipazione di ventinove autori contemporanei invitati da Massimo Fiorito ed è appunto ospitata nella sala mostre esterne del Valentin-Karlstadt-Musäum, il museo nel cuore di Monaco dedicato all’alter ego nordico di Totò.
Proprio per approfondire e suggellare il parallelismo esistente tra questi due grandi personaggi, è attualmente in fase di incubazione un nuovo progetto artistico interculturale che si propone di allestire a Napoli una mostra dedicata a Karl Valentin.
La mostra, iniziata il 26 Giugno scorso, finirà il 17 Ottobre.
Il progetto ha il patrocinio del Comune di Verona, del Comune di Napoli, dell’Istituto Italiano di Cultura a Monaco, ed è promosso dall’Assessorato alla Cultura della città di Monaco di Baviera, dalla Commissione Circondariale Monaco di Baviera – Distretto Centro Città, dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Benevento. Gode inoltre dell’amichevole sostegno di Cinecittà Luce, Filmmuseum, Raumwandler e.V., Limelight, Ristorante Buongusto.
Per informazioni relative ai prezzi e orari apertura e chiusura si prega di consultare il sito: www.valentin-musaeum.de
giu
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Mostra di pittura di Maura Marolla
giugno 23, 2010 | Commenti disabilitati
Ad Unterhaching l’esposizione dell’artista italiana.
Il Blog degli Italiani a Monaco è lieto di annunciare la mostra di pittura dell’artista italiana Maura Marolla Metzdorf dal titolo “Contatti“. Innaugurazione venerdì 9 luglio, ore 20, visitabile fino al 10 agosto presso il Centro Culturale KUBIZ, Unterhaching, Jahnstraße 1
Maura Marolla Metzdorf è nata in Molise, laureata in Lingue Straniere Moderne, con studi specifici in arte contemporanea e tesi di laurea. Ha vissuto e studiato a Firenze e Londra ed ha lavorato a Milano per diversi anni nel settore dell’antiquariato, in gallerie d’arte e design. Lunga anche la permanenza a Monaco di Baviera (dove vicino risiede attualmente ) insegnando italiano presso l’Istituto Italiano di Cultura, e dove ha iniziato la sua attività artistica prendendo parte a diverse mostre di pittura, sia qui sia in Italia (con la sorella Clara con la sigla Marolla e Marolla) .
Materiali usati:
Acquerello, tempera, gessetti.
Temi ricorrenti:
La donna un po’ solitaria e sognante, dalle molteplici personalità, potenzialità e ricchezza creativa, alla ricerca di un difficile equilibrio e dialogo con se stessa, la società, il potere e la natura circostante; ambienti urbani stilizzati, dove un armonioso equilibrio regna tra la creazione dell’uomo e la natura, e dove il colore, vivace e protagonista, appare come una terapia del dolore quotidiano, irradia energia e speranza verso un mondo migliore e raggiungibile, un’opinabile eredità da lasciare nelle mani delle future generazioni; il peso della nostra ‘routine’ quotidiana che appare schiacciarci e togliere spazio ed il tempo necessari per una nostra rigenerazione spirituale, per un respiro più elevato verso il sublime; la difficoltà di capire gli altri ed anche se stessi ed il tentativo continuo e testardo di ritentare ad approfondire questa difficolta per accettare se stessi , gli altri ed il mondo circostante.
mag
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La mostra regionale Bayern-Italien
maggio 26, 2010 | Commenti disabilitati
Un percorso nella lunga storia che unisce la Baviera all’Italia
Riportiamo il comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura, che annuncia la mostra Bayern-Italien, aperta fino al 10 ottobre 2010.
“L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare la mostra regionale “Bayern – Italien”, che ha luogo a Füssen presso l’ex Monastero benedettino di St. Mang e ad Augusta presso il Maximilianmuseum ed il Bayerisches Textil- und Industriemuseum. Le esposizioni sono visitabili sino a domenica 10 ottobre 2010.
La mostra è organizzata dalla Haus der Bayerischen Geschichte, dalla città di Augusta e dal Bayerisches Textil- und Industriemuseum di Augusta, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, con il patrocinio del Governatore della Baviera Horst Seehofer.
La mostra regionale “Bayern – Italien” si delinea come un percorso nella lunga storia che unisce la Baviera e l’Italia. Sotto il titolo Imperatori, culto e Casanova sono esposte nell’ex Monastero di St. Mang a Füssen le testimonianze dei contatti tra l’Italia e la Baviera dall’antichità fino ai primordi del XIX secolo. La sezione del Maximilianmuseum, intitolata L’arte in italiano e in tedesco, mette in luce gli influssi dell’arte italiana su quella tedesca e viceversa attraverso opere di artisti come Tiziano, Dürer e Holbein il Vecchio. Per finire, la storia della mostra continua sino ai giorni nostri presso il Bayerisches Textil- und Industriemuseum: la sezione Nostalgia, spiagge e Dolce vita mette in luce le relazioni tra Baviera e Italia a partire dal XIX secolo. Si tratteranno anche le esperienze negative collegate ai due conflitti mondiali, ma al centro della mostra ci saranno gli influssi italiani in Baviera, che hanno influenzato la vita di tutti i giorni e le mentalità, nella maggioranza dei casi assai positivamente. Il leitmotiv di questa parte della mostra è la parola Sehnsucht, cioè la nostalgia ed il desiderio di bellezza, di sole, di mare e di uno stile di vita mediterraneo.”
Per informazioni:
Istituto Italiano di Cultura
Hermann-Schmid-Straße 8
80336 München
Tel.: +49-(0)89 / 74 63 21-28
Fax: +49-(0)89 / 74 63 21-30
e-mail: culturale.iicmonaco@esteri.it
homepage: www.iicmonaco.esteri.it
mag
24
Venticinque anni di design italiano a Monaco
maggio 24, 2010 | Commenti disabilitati
L’esposizione presso Die Neue Sammlung – The International Design Museum Munich
Riportiamo il comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera giunto alla Redazione del Blog su questa interessante esposizione di design italiano.
“L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare l’esposizione “Oggetti e progetti. Alessi: storia e futuro di una fabbrica del design italiano”, allestita presso Die Neue Sammlung – The International Design Museum Munich a Monaco di Baviera.
La mostra, che è ideata e curata da Alessandro Mendini in collaborazione con il Museo Alessi e l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, ha preso il via il 22 maggio, e si protrarrà sino al 19 settembre 2010.
Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18, giovedí dalle 10 alle 20, lunedí chiuso. Ingresso: per visitare l’intero edificio, Euro 10,- / 7,-. Euro 1,- di domenica
Il designer Alessandro Mendini ha curato e organizzato per la Neue Sammlung una rassegna che ripercorre i 25 anni del design italiano e apre il dibattito sulle sue prospettive per il futuro. Protagonista dell’esposizione è l’azienda Alessi, che da piccola officina metalmeccanica si è trasformata in un laboratorio di ricerca sulle arti applicate. La Alessi ha scritto la storia del design italiano ed internazionale, non soltanto attraverso i suoi prodotti, ma soprattutto attraverso le sue idee ed azioni capaci di creare uno stile. Con la mostra “Oggetti e Progetti”, realizzata in collaborazione con il Museo Alessi, icone e progetti del mondo Alessi vengono rielaborati, gettando uno sguardo sul futuro del design attraverso nuovi oggetti e collaborazioni presentati al grande pubblico per la prima volta a Monaco di Baviera. La mostra sarà corredata da un libro edito da Electa curato da Chiara Alessi, con la grafica di Italo Lupi.”
Per informazioni:
Istituto Italiano di Cultura
Hermann-Schmid-Straße 8
80336 München
Tel.: +49-(0)89 / 74 63 21-28
Fax: +49-(0)89 / 74 63 21-30
e-mail: culturale.iicmonaco@esteri.it
homepage: www.iicmonaco.esteri.it
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Letizia Battaglia, Fotografie Siciliane dal 1976 al 2009
marzo 22, 2010 | 1 Commento
Mostra fotografica di Letizia Battaglia al Gasteig.

Letizia Battaglia, Fotografie Siciliane dal 1976 al 2009
Oggi riportiamo una iniziativa culturale di grande interesse, ecco il comunicato stampa dell’Istituto Italiano di Cultura che volentieri pubblichiamo.
“L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare l’inaugurazione della mostra di Letizia Battaglia »Fotografie siciliane dal 1976 al 2009« che avrà luogo martedì, 23 Marzo 2010, alle ore 18.30, presso il Gasteig, Aspekte Galerie, Rosenheimer Strasse 5, a Monaco di Baviera. L’artista sarà presente.
Durata della mostra: 24 marzo – 6 giugno
Orari di apertura: lunedì – sabato, ore 10-22
Ingresso libero
Organizzano l’evento la Aspekte Galerie der Münchner Volkshochschule in collaborazione con la Stadtbibliothek di Monaco di Baviera, Komm-Bildungsbereich, l’Istituto Italiano di Cultura e il Circolo Cento Fiori e.V.
Letizia Battaglia, nata a Palermo nel 1935, ha dedicato la sua vita di fotografa, di consigliere comunale, di editrice e di attivista politica alla lotta per la giustizia e per la libertà. Nel suo impegno entusiasta la macchina fotografica diventa la sua arma e le foto risvegliano le coscienze e danno un volto alla mafia e alle sue vittime. Nel 1974 documenta l’inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto sui delitti di mafia per comunicare alle coscienze la misura di quelle atrocità. Ma Letizia Battaglia non è solo “la fotografa della mafia”. Le sue foto, spesso in un vivido e nitido bianco e nero, si prefiggono di raccontare soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e di donne (la Battaglia predilige i soggetti femminili), i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria.
»Credo che la mia vita sia iniziata proprio con la macchina fotografica«, dice Battaglia, »con questo intendo la mia libertà, la mia voce«.
Si è occupata anche di politica; nel 1979 è cofondatrice del Centro di Documentazione “Giuseppe Impastato”, è stata consigliere comunale e nel 1991 è eletta deputato, nell’XI Legislatura, all’Assemblea Regionale Siciliana.
Letizia Battaglia è stata insignita di rinomati premi internazionali. Nel 1985 riceve il W.-Eugene- Smith-Awarde, nel 2007 »la combattiva fotografa italiana per la sua opera impegnata« viene onorata del premio Dr.-Erich-Salomon dalla Deutschen Gesellschaft für Photographie.
Nel 2006, in occasione del Festival Sguardi altrove di Milano, è stato proiettato il film-documentario per la Tv svizzera di Daniela Zanzotto Battaglia – Una donna contro la mafia, a lei dedicato. Nel 2008 appare in un cameo nel film di Wim Wenders, Palermo Shooting.”
Per informazioni: Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8
80336 München. Tel.: +49-(0)89 / 74 63 21-28; Fax: +49-(0)89 / 74 63 21-30; e-mail: culturale.iicmonaco@esteri.it; homepage: www.iicmonaco.esteri.it
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L’italianità dei gioielli
marzo 9, 2010 | Commenti disabilitati
Una mostra sull’orafo avanguardista Giampaolo Babetto

Uno dei gioielli d'avanguardia dell'orafo Babetto
Dal 6 marzo al 30 maggio 2010 la Neue Sammlung – The International Design Museum con sede nella Pinakothek der Moderne ospiterà l’esposizione „Giampaolo Babetto – L’italianità dei gioielli”, dedicata all’omonimo artista padovano. Giampaolo Babetto e la Neue Sammlung realizzano in stretta collaborazione un’esposizione che sembra appositamente creata per gli spazi della Pinakothek der Moderne, con la sua galleria inondata di luce e dalla forma circolare, collocata al secondo piano della rotonda, le cui particolari condizioni architettoniche vengono interpretate ogni anno di nuovo attraverso l’opera di un artista emergente della scena internazionale della gioielleria d’autore.
Giampaolo Babetto nasce a Padova nel 1947. Studia all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova e all’Accademia di Belle Arti a Venezia. A partire dai tardi anni ‘60 esercita con le sue esposizioni, in Europa, ma anche negli USA e in Giappone, una grande influenza nel panorama della produzione orafa avanguardista, distinguendosi come uno dei protagonisti della cosiddetta Scuola di Padova e rappresentando in modo decisivo il modello italiano della decorazione d’autore.
Tecnica ineccepibile e senso di leggerezza si compongono nelle forme plastiche delle sue produzioni: il disegno geometrico diventa lo sfondo puro da cui far emergere, in tutta la sua carica creativa, la vita del gioiello, pensato e realizzato per la sua “funzione”, ovvero per essere indossato e comunicare in un certo modo quella che l’autore stesso definisce una discreta “interiorità”. L’oro, dalla malleabilità robusta, si combina con materiali non convenzionali, quali la plastica e il vetro, e la sua calda lucentezza si fonde con le vellutate pigmentazioni del rosso o del blu brillante. Il risultato è una forma plastica dall’aspetto tettonico e massiccio, quasi una mini-architettura, che nella sua singolare espressività risulta pur sempre estremamente delicata e facilmente indossabile.
Definito non a caso “operatore multimediale”, l’artista padovano realizza nella sua produzione un concetto estetico raffinato, che tra sistematicità e spirito di sperimentazione riunisce in sé le caratteristiche di diverse correnti artistiche contemporanee, dall’arte concreta, al minimalismo, all’arte cinetica e alla Pop art, e fa tesoro del confronto con le diverse discipline artistiche (realizzazioni in argento, design d’arredamento e progetti di architettura) che Babetto alterna alla sua produzione orafa.
Organizzano l’evento: Die Neue Sammlung-The International Design Museum Munich e l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera. Ingresso: (per visitare l’intera pinacoteca): Euro 10,-/7,-Euro 1,- di domenica. Orari di apertura: martedì-domenica ore 10.00-18.00; giovedì ore 10.00-20.00. Organizzatori: Die Neue Sammlung–The International Design Museum Munich in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.
Si consiglia di controllare prezzi e orari sul sito ufficiale: www.die-neue-sammlung.de
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