Un pomeriggio al Bavarese

giugno 21, 2010 | Commenti disabilitati

Altra partita, altro locale, come è andata contro la Nuova Zelanda

Iaquinta in gol in Italia Nuova Zelanda

E adesso... vuvuzelami il naso!

E ci risiamo, si gioca, stavolta in una pigra domenica pomeriggio, immancabilmente incolore ed uggiosa come in una vecchia canzone di Battisti. Si decide di cambiare posto, un po’ per scaramanzia, un po’ per le rimostranze dei non fumatori che sabato hanno patito parecchio. Il problema è che al coperto di posti in cui si può godere delle colorite esibizioni del duo caressabergomi ce ne sono pochissimi. Qualcuno propone un posto del tutto nuovo, il Bavarese (Ehrengutstraße 15) www.bavarese.net dal nome che lascia sperare in un equilibrato misto tra italianità e atmosfera locale. Una veloce occhiata alla pagina in rete, amatoriale ma con un certo nonsocché di casereccio che alla fine convince, e ci si ritrova lì alle tre e mezza.

Ad una prima occhiata il locale si presenta come una antica taverna in stile popolano, di quelle in cui ci si riunisce nei paesi per un bicchiere di vino da sorseggiare in bicchieri tozzi e scheggiati o alla domenica per una buona polenta con ragù. Il maxi-schermo c’è ma è collegato alla rete tedesca, per oggi il duo caressabergomi ce lo siamo giocato, pazienza. Ci sediamo nell’angolo angolo, siamo una decina abbondante e qualcuno vedrà la partita da un angolazione sfavorevole ma senza lamentarsi più di tanto. Neanche il tempo di salutarci e all’insaputa di tutti, quasi approfittando vilmente della nostra disattezione, presi come siamo dal come stai? e dal che ci beviamo?, che quelli sono in vantaggio. Il capitano ha steccato di brutto, una roba così neanche sul campetto della parrocchia, quelli che se cadi ti sbucci le ginocchia e mo’ la mamma chi la sente. La fiducia non vacilla ma certo adesso bisogna stare accorti.

Il menù offre pizze e piatti di pasta, in particolare i piatti del giorno sono ispirati alle squadre in campo oggi. L’Italia è rappresentata da un risotto ai funghi, per la Slovacchia si propone un goulasch e per il Brasile si offre un piatto di carne con riso e fagioli scuri. Mentre la maggioranza di noi opta per le pizze, in fondo siamo solo nel primo pomeriggio, il vostro commentatore si avventura alla riscoperta cucina carioca, sperando in una sontusa feijoada, di quelle che in gioventù abbiamo gustato in un ristorantino di Ipanema, cavolo che nostalgia quei giorni…

La squadra fatica a portare la palla in avanti, una strattonata generosamente valutata offre la possibità di rimettere tutto sul binario giusto. Il calabrese all’uopo designato inizialmente non convince, ma lui è uomo di cuore fegato e polmoni e non tradisce, ora siamo tutti più rilassati. Nel frattempo le pizze sono arrivate, non convincono del tutto, ma i piatti che si vedono passare, insalate, primi e secondi sono più invitanti. La pietanza brasiliana è lontana dal ricordo che ne avevamo, ma la carne è succosa e la striminzita sufficienza è strappata.

Nell’intervallo spunta un volantino che reclamizza i nuovi corsi di salsa al Circulo (Rosenheimer Straße 139) www.circulo.de, per la gioa delle ragazze e nell’irritazione dei ragazzi che oppongono una resistenza dal timido all’irremovibile. Alla fine si rimanda ma non è detto che non si faccia, magari solo come ora di prova al sabato sera, magari solo una volta per tenere contente loro.

Secondo tempo, più movimento e comunque cresce l’inquietudine tra di noi, viviamo una sorta di ineluttabile sterilità che ci portiamo con fastidio fino alla fine. Il capitano, quattro anni orsono invalicabile come Leonida alle Termopili, si fa saltare come un pivellino nel finale e rischiamo anche di disperdere l’esiguo patrimonio di sarcasmo che abbiamo esercitato in ufficio venerdì. Alla fine è tutto ancora possibile, anche nell’82 e pure in America era cominciata male, ci piace trovarci in una fossa da cui risalire, siamo fatti così. Paghiamo, circa 15 euro per le pizze e la birra, fino a 18 euro il piatto di carne riso e fagioni scuri, il Brasile è lontano e il Sudafrica pure.

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Italia Paraguay, una serata tra di noi

giugno 15, 2010 | Commenti disabilitati

Cronaca di una serata tra italiani a Monaco

Il Vuvuzela, spaccatimpani e tritanervi, anche in versione tricolore

Il Vuvuzela, spaccatimpani e tritanervi, anche in versione tricolore

Alla fine il giorno è arrivato. Come quattro anni fa ricomincia il rito dei Biergarter, delle cene davanti al maxi-schermo, dei grupponi di amici italiani con qualche presenza esotica che in ossequio al Belpaese si aggrega… “eh certo, da voi sì che si mangia bene, e poi con quel Gardasee…”.

Dopo un rapido giro di mail nel pomeriggio, si decide per il Bar Italia, un locale nella zona di Rosenheimerplatz, uno dei pochi posti al coperto dotato di uno schermo (anzi due) degno di questo nome. Certo, non è proprio il massimo della raffinatezza ed è pure pieno di fumo, ma vuoi guardare a questi dettagli? Il gestore, Sandro, un foggiano trapiantato da anni da queste parti, lo conosciamo bene. Tra questi tavoli abbiamo passato innumerevoli serate di mercoledì e di sabato a dibattere su scudetti revocati e delpieri titolari inamovibili.

Decidiamo di arrivare prima possibile, si rischia di restare in piedi o peggio di dover correre altrove. La prima a giungere è Alex, la nostra amica tedesca votata alla causa italica, che riesce a prendere un tavolo in una ottima posizione. Quando la vediamo placidamente seduta e sorridente, con la sua magliettina azzurra con tanto di scudetto tricolore (le stelle sono però solo tre) ci tranquilliziamo, la partita si vedrà.

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Come nelle migliori tradizioni meridionali, qui gli ospiti abituali vengono identificati da un colorito soprannome che campeggia nel registro delle ordinazioni. E stasera ci sono proprio tutti, Pompidou, Tarzan, Palermo, Reggiocalabbria… noi siamo il tavolo Juve, con buona pace dei due interisti, peraltro ignari della circostanza, che siedono tra noi. Ordiniamo pizze, paste e tante birre, qui si mangia bene e i sapori sono caserecci. Intanto… partiti! Chissà se ci sarà tra un mese un’altra nottata di luglio sulla Ludwigstraße

Le pizze arrivano presto, quella con prosciutto di parma rucola e grana è una bontà, anche il piatto di tagliatelle alle polpette si presenta bene, è abbondante, si direbbe quasi generoso. E quasi in sordina, senza dare nell’occhio, quelli segnano… “ma chi ha sbagliato? È stato quello lì… è meglio che se vada a Dubai, e di corsa pure!”. L’atmosfera si fa un po’ tesa, in effetti domani in ufficio sarebbe meglio andarci con qualcosa in mano, sappiamo di essere attesi al varco da quelli che non l’hanno mai digerita, e che anche stavolta sono partiti da panzer, come sempre, e come sempre a rischio di finire la benzina sul più bello…

Il primo tempo è finito, il locale si è nel frattempo riempito di fumo, ci saranno un centinaio di persone, decidiamo di uscire a prendere una boccata d’aria. Giusto il tempo di aggiornarsi su cosa fa tizio… e ti ricordi di caio, sì adesso lavora pure lui, la crisi morde meno ma attenti a non restare troppo fuori dal giro.

Ripresa, non cambia granchè, solo il portierone non c’è più, ma dove gioca ‘sto Marchetti? Dopo poco entra pure l’oriundo argentino, quello può fare la differenza o irritare all’estremo, la pressione sale, le critiche si fanno pungenti, si rivedono le antiche fazioni, quelli che non aspettavano altro per prendersela con gli juventini, anche quelli appena comprati… “bel bidone vi siete presi, complimenti!”

Ci pensa un romano barbuto a rimettere tutto a posto, vabbè domani in ufficio al caffè ce la possiamo cavare, in fondo questi qui avevano battuto Brasile e Argentina, e la prima partita, si sa è sempre delicata…

Finisce così, arriva il conto, 15 euro per una pizza e due birre ci può stare, è stata tutto sommato una bella serata, magari ci si ritrova anche domenica, lì dovrebbe essere tutto più facile, e con un po’ di sole ci si sistema all’aperto, e poi quello che conta è l’ultimo giorno… quello della Ludwigstraße!

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Comincia l’avventura

giugno 14, 2010 | Commenti disabilitati

Suggerimenti per vedere la partita in caso di pioggia

Ripartiamo da qui, riassunto dei gol del 2006

Oggi comincia il mondiale della squadra italiana e, come quattro anni fa, ci si ritrova tutti insieme a guardare cosa succede, o a casa di amici o, meglio ancora, nei tanti Biergarten con maxi-schermo che i locali di Monaco mettono a disposizione. Quando il tempo è bello e consente la visione all’aperto c’è solo l’imbarazo della scelta. Ma dove andare il caso di pioggia? Le previsioni per la serata annunciano tempo incerto per cui, se non si vuol correre il rischio di bagnarsi, si può scegliere uno dei locali con maxi-schermo interno. In realtà non sono tantissimi, specie quelli gestiti da italiani.

Vogliamo suggerirvi due opzioni situate a poche centinaia di metri l’una dall’altra nella zona tra Rosenheimer Platz ed Ostbahnhof, in modo da poter provare a trovar posto in uno piuttosto che nell’altro locale senza dover attraversare la città all’ultimo momento.

Il Bar Italia, al numero 10 della Lothringerstraße (tel. 089 44 43 99 13), gestito da Sandro, foggiano DOC, offre due maxi-schermi interni ed uno spazio in grado di contenere tranquillamente cento persone. Gli ospiti sono in larghissima maggioranza italiani emigranti negli scorsi decenni, che si ritrovano piacevolmente qui per un giro a tressette tra amici. Nelle serate di calcio internazionale, però, il locale si trasforma in un covo di tifosi appassionati ed ironici, sempre pronti a sottolineare con la battuta giusta ed irriverente le giocate dei campioni. La cucina offre piatti caserecci dal gusto autentico ed intenso, dalla pasta con le polpette alle braciole, dalla carbonara alle ottime pizze della casa, tra le migliori della città. Il Bar Italia è raggiungibile con tutte le Sbahn (fermata Rosenheimer Platz). Si consiglia di telefonare in anticipo per provare a riservare un tavolo.

A pochi isolati di distanza troviamo il Paris Bar, nella Gravelottestraße 7 (tel. 089 44 40 96 23) a due passi da Ostbahnhof, gestito da leccesi emigrati, che mette a disposizione tre televisori nei tre angoli del locale. Lo spazio disponibile consente la visione comoda ad una cinquantina di persone, anche qui è possibile mangiare piatti caserecci, tra cui segnaliamo le diverse varianti di pasta al forno e la ottima carbonara. Ed anche qui si è assolutamente sicuro di vedere la partita circondati dal tifo amico.

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