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ItalLIBRI compie 20 anni
settembre 17, 2010 | Commenti disabilitati
Il compleanno della libreria italiana a Monaco.
Pubblichiamo con piacere il comunicato della libreria italiana ItalLibri così come ci è giunto in redazione.
“Non ci pare vero ma… siamo arrivati fino a qui!
Per questo desideriamo esprimere un sincero GRAZIE a tutti coloro che in questi anni ci hanno sostenuto con entusiasmo e con i loro consigli, che ci hanno aiutato ad organizzare tanti incontri con gli autori – e soprattutto a tutti i clienti come voi, che con la loro passione per la lingua, letteratura e cultura italiana ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo.
Per festeggiare questo anniversario abbiamo preparato una serie di iniziative e presentazioni, anche per il 2011, di cui vi informeremo man mano.
Il primo regalo che vogliamo fare ai nostri clienti è l’invito ad una visita guidata davvero speciale:
Sabato 2 ottobre ore 10.30 a Wittelsbacherplatz, Italienische Palazzi in München. Daniela Crescenzio ci accompagnerà alla scoperta di “vecchie” bellezze cittadine – i palazzi – e di storie di famiglie italiane: Minucci, Arco, Pocci, Belli de Pino, Porcia. Sono disponibili posti limitati, quindi prenotate subito, comunicandoci anche se preferite seguire la guida in italiano o in tedesco. Per l’iscrizione vi preghiamo di mandarci una email specificando nome, cognome, numero di telefono, numero di partecipanti (massimo due persone per iscrizione)
Il secondo appuntamento è previsto il 1° dicembre 2010 alla Seidlvilla dove respireremo atmosfera natalizia con Massimo Marano e il suo nuovo libro Gans oder gar nicht (Piper Verlag). Accompagnamento musicale di Annette Postel, soprano nonché „Opernkabarettistin“ www.annette-postel.de, e Jan Röck al piano.”
Il sito ufficiale della libreria è: www.itallibri.de
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Locali a Monaco: il Bar Centrale
settembre 4, 2010 | Commenti disabilitati
Uno dei più conosciuti e frequentati locali italiani a Monaco di Baviera.
Ieri sera abbiamo visitato il Bar Centrale (Ledererstraße 23), celebre punto di ritrovo per italiani (ma non solo), al centro di Monaco. A due passi dal celeberrimo Hofbräuhaus, il Bar Centrale è un ottimo luogo di incontro serale per bere un caffè (uno dei pochi in città fatti con la tradizionale macchina da bar nostrana) o un aperitivo magari ad inizio o a fine serata.
Il locale si compone di due aree separate da uno stretto corridoio. Nella prima, sostanzialmente di fronte all’ingresso, ci si ferma generalmente per un rapido caffè e per un aperitivo, in piedi o seduti su alti sgabelli. Per trascorrere comodamente più tempo ed eventualmente mangiare qualcosa si passa nella sala retrostante dove ci si accomoda su ampi divani o poltroncine basse. L’atmosfera qui è davvero piacevole, specie se il locale non è del tutto pieno, caso in cui sistemarsi sui divani e conversare può diventare un po’ scomodo.
Il menù offre oltre ai vari tipi di caffè e bevande fredde e calde, anche paste ed insalate a prezzi tutto sommato accettabili. Per questo chi lavora in zona può anche frequentare il Bar Centrale per la pausa pranzo.
Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito web del locale:
www.bar-centrale.com
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Conoscere altri emigranti a Monaco: InterNations
agosto 28, 2010 | Commenti disabilitati
Una simpatica possibilità per inserirsi in un ambiente internazionale a Monaco.
A chi non ha ancora i mezzi linguistici per frequentare tedeschi e vuole comunque allacciare nuove amicizie in ambienti internazionali consigliamo di dare un’occhiata al sito di InterNations. Si tratta di un social network a metà strada tra il Xing e Facebook, la cui più interessante caratteristica è l’organizzazione di feste in locali notturni a Monaco.
Una volta che ci si è iscritti al sito, si ricevono inviti per le manifestazioni di interesse nella propria area geografica, siano queste gite, corsi di ballo o feste. In particolare viene organizzata circa ogni due mesi una festa italiana, la prossima dal titolo “Let’s Speak Italian/Italienisch Stammtisch” avrà luogo l’8 settembre 2010 presso il Ristorante Va Bene (zona Isartor).
Per partecipare agli eventi bisogna necessariamente iscriversi all’associazione (gratuitamente) ed aderire alla specifica festa, dato che in genere all’ingresso viene chiesto il nome che dovrebbe trovarsi sulla lista di chi ha aderito all’evento. Appena entrati si riceve anche una targhetta adesiva con l’indicazione del proprio nome e della propria nazionalità, dettaglio che offre l’occasione per rompere il ghiaccio.
L’ultima festa a cui abbiamo partecipato si è tenuta presso il locale Beach38 mercoledì 25 Agosto, e possiamo confermare la presenza di centinaia di ragazzi provenienti da tutti i paesi del mondo nonché di una nutrita pattuglia di italiani.
Per informazioni si consiglia di consultare il sito dell’associazione www.internations.org
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Locali di Monaco: il Cafe Tambosi
agosto 18, 2010 | Commenti disabilitati
Uno dei più celebri e caratteristici locali di origine italiana nel cuore di Monaco.
Ieri abbiamo visitato il celebre Cafe Tambosi (Odeonsplatz 18), nel cuore della città, al lato dell’Hofgarten e con splendida vista su una delle piazze più belle della città. La storia del locale e della famiglia di Luigi Tambosi che lo fondò è lunga e risale addirittura ai primi decenni del 1800.
Oggi il Cafe è uno dei locali più belli e caratteristici di Monaco di Baviera, con i posti a sedere all’esterno tutti allineati nella direzione della loggia di Odeonsplatz. Inoltre una parte dei tavoli esterni sono sistemati all’interno dell’Hofgarten con un’atmosfera in realtà più da biergarten che da locale d’epoca. La parte più bella a nostro avviso, sono i locali interni, soprattutto al piano superiore, dove ci si può accomodare su comode poltrone e divani in stile antico. L’atmosfera interna è davvero da locale storico, sembra quasi di essere proiettati indietro nel tempo di un secolo.
È disponibile anche una cucina con piatti caldi che però non abbiamo mai sperimentato. La specialità sono forse diversi tipi di caffè e cappuccini, ma è l’ambiente che rende questo posto meritevole di frequenti visite.
Per ulteriori informazioni, anche sulle numerose manifestazioni musicali legate al Cafe Tambosi, è consigliabile consultare il sito:
www.tambosi.de
ago
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Ristoranti a Monaco: il Gast
agosto 14, 2010 | Commenti disabilitati
Un suggerimento per una buona pizza in un ambiente moderno.
Ieri abbiamo visitato il Gast, ristorante al lato del teatro Gasteig a Monaco al numero 5 della Rosenheimer Straße. Il locale ha una atmosfera molto moderna e giovane, basata sul concetto della Open Kitchen, che vuol dire più o meno che si ordina in proprio al banco e si aspetta che il cuoco cucini il piatto sotto i propri occhi. Una specie di self service insomma, in cui la cucina è al centro del locale aperta agli sguardi degli ospiti.
All’ingresso viene distribuita una tessera sulla quale verranno addebitati gli importi di cibi e bevande, e con la quale si passa poi alla cassa a pagare. Ed attenzione a non perderla perché il conto potrebbe essere salato.
I tavoli sono dei banconi alti con sgabelli condivisi da commensali appartenenti anche a diverse comitive, oppure dei tavolini più piccoli e più tradizionali. Con il bel tempo si può stare all’aperto sulla terrazza, comunque coperta, perché a Monaco non si sa mai. Inoltre una zona piuttosto ampia del locale è arredata con comodi divani, una vera e propria sala adatta alla conversazione dopo la cena.
Il servizio consiste essenzialmente nel ritiro dei piatti vuoti, per le ordinazioni bisogna recarsi direttamente al banco ed ordinare al cuoco o al pizzaiolo. I piatti sono a base di pasta o di riso oppure ancora insalate. Le pizze sono particolarmente generose e saporite. Ieri abbiamo personalmente provato la gorgonzola e parma ed una crudo e rucola (8 Euro ciascuna) restandone soddisfatti.
I prezzi sono in generale modici, un piatto di pasta o una pizza ed una bevanda possono oscillare tra i dieci e i quindici euro, qualcosa in più se si assaggia il buon tiramisù della casa.
Per maggiori informazioni e per prenotare consultare il sito:
www.gast-muenchen.de
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Pagine in italiano sulla città di Monaco: münchen.de
agosto 1, 2010 | Commenti disabilitati
Un sito sulla città di Monaco ricco di informazioni in italiano
Presentiamo oggi il sito münchen.de nella sua versione in italiano. Il sito nella versione tedesca è un autentico punto di riferimento per che vive a Monaco. È interessante tuttavia visitare la sezione in italiano, adatta ai turisti che progettano un fine settimana da queste parti, così come a chi qui da anni abita e vuole scoprire qualche curiosità in più sulla città.
Tra le cose più curiose che vi abbiamo trovato val la pena di segnalare l’elenco delle 25 circoscrizioni della città, il programma dei concerti di musica classica oltre ad una breve ma rappresentativa lista dei locali notturni in città.
Degna di menzione infine la simpatica webcam puntata su Marienplatz, tramite la quale è possibile vedere in tempo reale cosa accade nel cuore pulsante della città.
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Nessuno tocchi Paul!
luglio 8, 2010 | 2 Commenti
Giù i tentacoli dal polipo più competente del mondo
Lui l’aveva detto in tempi non sospetti (ipse dixit! esclamerebbe il nostro Caio Cesare Germanico). Mentre questa operosa nazione si abbandonava alle celebrazioni per la splendida vittoria conquistata, ormai solo da ratificare con delle semplici formalità burocratiche, Paul il Polipone, versione National Geografic del pendolino dello scomparso Maurizio Mosca, come una funesta Cassandra aveva ammonito tutti. Ma figuriamoci, si diceva, mosche e polipi sono animali inferiori, privi di qualunque raziocinio e di qualsivoglia capacità di discernimento, l’avesse detto un delfino, animale, quello sì, nobile e dalla vivida intelligenza, allora magari un dubbio sarebbe affiorato, ma suvvia, un polipo! Quelli sono buoni solo da mettere in pentola con la cipolla ed i pomodorini, o magari da soffriggere e condire con limone, prezzemolo ed olio, e solo se non sono duri, per questo appena pescati vanno sbattuti novantanove volte contro uno scoglio, come sanno bene i pescatori sul lungomare di Bari. Invece Paul non è stato degnato di alcuna considerazione…
Questa volta decidiamo di vedere la trionfale cavalcata dei valchiri con il nostro ormai abituale gruppo di amiche tedesche al Bavariapark, il Biergarten al lato dell’esposizione dei veicoli da trasporto del Deutsches Museum (U4/U6 fermata Schwantalerhöhe). Arriviamo verso le sette ed il luogo è già strapieno, bisogna combattere per una sediolina, per fortuna le ragazze sono lì già da due ore a difendere accanitamente i posti anche per noi, questi angeli del focolare, loro odiano intensamente il calcio per tre anni, dieci mesi e venti giorni esatti, soprattutto il sabato e la domenica sera, 1420 giorni di disprezzo intenso verso questa laida amante che ruba loro mariti e fidanzati, ma in quei quaranta meravigliosi giorni del mondiale sono pronte ad immolarsi al il dio pallone, vestali di una religione che non ammette dubbi, un enigma che nessuno è ancora riuscito a decifrare.
Il cibo è da tipico Biergarten, anzi peggio, visto che si cerca di approfittare dell’evento, decidiamo pertanto per una trota affumicata impalata e abbrustolita sui carboncini, del peso di circa mezzo chilo e dal costo di undici euro mancia inclusa. La scelta sembra felice in un primo momento, ma sarà pagata a caro prezzo durante la notte. La polpa è succosa e la pelle, seppur salata, conferisce quel tocco di rustico che non guasta. Degustiamo la pietanza cercando di non impuzzolirci troppo, dobbiamo abbracciarci e baciarci dopo ognuno dei tanti goal realizzati dagli undici Sigfrido alla conquista dell’Africa.
Partiti! E non succede assolutamente niente per tutto il primo tempo, strano… comunque bene lo stesso, “stiamo cucinando gli spagnoli a fuoco lento per poi trafiggerli nella ripresa” sentiamo dire. Noi italiani invece, in netta minoranza al nostro tavolo, ci guardiamo e pensiamo che questa Spagna è messa bene in campo, solida, esperta, gioca da tempo insieme, ha cominciato a vincere da poco e non vuole smettere ora, gran brutt’affare, ma chi glielo dice alle ragazze…
Ripartiti! E stavolta l’evidenza non può più essere nascosta, la Germania non passa la propria metà campo neanche con i rilanci del portiere, la Spagna domina in tutti i reparti, i tiri verso la porta sono forse pochini ma la pressione ed il controllo del gioco sono univoci e quasi imbarazzanti. Alla metà del tempo c’è ancora chi divide il tempo rimasto da giocare per i goal che si è sicuri da giorni di realizzare e vien fuori una media da playstation. E quando un catalano capellone decide che è ora di farla finita, nell’assordante silenzio solo una voce si alza distinta “Ma vieeeeniiii” e… upppssss… proprio dal nostro tavolo, creando non poco imbarazzo, tra occhiatacce di fuoco e volti mortificati. Finisce così, neanche una vuvuzela che barrisce contenta, il kit della tifosa perfetta, dotato del necessario per marchiarsi dei colori nazionali in ogni possibile forma, viene tristemente abbandonato sul tavolo, ci si reca mesti verso la Ubahn senza tanta voglia di parlare in alcuni, con tanta, tantissima voglia di parlarne a iosa e senza freni in altri.
Nella Ubahn si alza un coro che duro lo spazio di un battito di ciglia, spento da sguardi di compatimento, mentre tiene già banco il tema che occuperà i prossimi anni, ossia: “Chissà come e dove festeggeremo tra quattro anni (non se festeggieremo, solo come e dove il tutto accadrà) quando la Germania vincerà il prossimo mondiale!”. Certo ora toccherà proprio cambiare la canzoncina, quella che faceva “vierundfünfzig, vierundachtzig, trallallero trallallà“, perchè zweitausendvierzehn proprio non ci stà, suona orrendamente cacofonico, al limite ci lasciamo un bel trallallero trallallà che non passa mai di moda e ci possiamo campare un altro mezzo secolo.
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