ott
20
Letture di brani di Antonio Tabucchi
ottobre 20, 2010 | Commenti disabilitati
Letture in italiano dal libro del celebre scrittore italiano.
Annunciamo con piacere che giovedì 28 ottobre alle ore 20:00, presso la Literaturhaus, Saal 3. OG (Salvatorplatz 1, München) verranno letti dei brani del libro di racconti di Antonio Tabucchi “Die Zeit altert schnell” edito dalla Carl Hanser Verlag, ed uscito nel 2010. Sarà presente lo stesso autore di “Sostiene Pereira” e la lettura sarà in lingua italiana e tedesca.
Il libro, pubblicato in Italia da Feltrinelli con il titolo di “Il tempo invecchia in fretta” è una raccolta di nove racconti, uno dei quali ambientato in Germania.
Organizza l’incontro l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Stiftung Literaturhaus München, e con la casa editrice tedesca Carl Hanser Verlag München.
Per informazioni sul libro si consiglia di consultare il sito della Carl Hanser Verlag oppure le recensioni sul sito www.ibs.it
set
30
#18: Leggere il Topolino in tedesco
settembre 30, 2010 | Commenti disabilitati
Un piacere che riporta magicamente indietro nel tempo.
Nei miei primi anni a Monaco ho profuso il massimo sforzo per imparare quella che io (ma forse soltanto io) percepisco come una lingua bella e melodiosa, specie se condita dalle musicali accentazioni bavaresi. Ero in particolare affamato di letture di ogni genere. Anche se le specifiche parole mi sfuggivano come un’amante vezzosa, il senso generale mi si schiariva di giorno in giorno. Mi piaceva soprattutto bighellonare nelle librerie e nelle edicole, magari quelle delle stazioni della Sbahn nella pausa delle coincideze. Riviste sportive, di arredamento, di giardinaggio, tutto meritava di essere sfogliato, accrescendo a volte il mio entusiasmo, a volte la mia frustrazione linguistica.
Mi capitava spesso (e mi capita tuttora) di dover trascorrere una decina di minuti ad Ostbahnhof per attendere le mie conicidenze. Ed è lì nell’edicola che un giorno, attratto da una forza quasi magnetica, mi sono imbattutto nella versione tedesca del Topolino. Quanti anni saranno passati, maledizione? Erano gli anni settanta, andavo la domenica mattina in una bottega di fumetti usati a comprare i vecchi giornaletti, mi piacevano in particolare i cosiddetti almanacchi mensili che erano tutti densi di storie dato che le normali edizioni di Topolino contenevano anche pubblicità e rubriche commerciali. Mi piaceva completare le annate e poi a casa incasellare il pezzo mancante nello scaffale, non prima di aver riguardato le altre copertine, tra uno Zio Paperone Mumble Mumble ed una Paperavventura.
Ed adesso sono qui, decenni di vita incrostati addosso, ma riprendere in mano quei volumetti mi da un’emozione improvvisa ed insospettabile. Apro, sfoglio e scopro che… oddio qui c’è Onkel Donald e Onkel Dagobert! Riconosco anche la mano del disegnatore, anzi sfogliando i diversi numeri scopro che i disegnatori sono quasi tutti italiani e le storie sono proprio quelle che leggevo io, che affiorano prepotenti dalle nebbie della mia memoria. Giorgio Cavezzano e Romano Scarpa, non avevo visto i loro morbidi tratti forse per tre decenni.
Compro un numero in cui le storie dei paperi sono prevalenti, io amo quelle, e corro a casa. Ceno di fretta e mi metto a letto. Apro il giornaletto e mi ritrovo in quella che un tempo era Paperopoli, ed ora è il mondo fatato di Entenhausen. La prima storia la conosco, zio Paperino riceve in eredità una villa misteriosa dove scopre i trucchi di quello che sarà Paperinik (da adesso Phantomias). Inizio a leggere con emozione, stasera sono davvero felice!
MERAVIGLIOSO!
set
17
ItalLIBRI compie 20 anni
settembre 17, 2010 | Commenti disabilitati
Il compleanno della libreria italiana a Monaco.
Pubblichiamo con piacere il comunicato della libreria italiana ItalLibri così come ci è giunto in redazione.
“Non ci pare vero ma… siamo arrivati fino a qui!
Per questo desideriamo esprimere un sincero GRAZIE a tutti coloro che in questi anni ci hanno sostenuto con entusiasmo e con i loro consigli, che ci hanno aiutato ad organizzare tanti incontri con gli autori – e soprattutto a tutti i clienti come voi, che con la loro passione per la lingua, letteratura e cultura italiana ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo.
Per festeggiare questo anniversario abbiamo preparato una serie di iniziative e presentazioni, anche per il 2011, di cui vi informeremo man mano.
Il primo regalo che vogliamo fare ai nostri clienti è l’invito ad una visita guidata davvero speciale:
Sabato 2 ottobre ore 10.30 a Wittelsbacherplatz, Italienische Palazzi in München. Daniela Crescenzio ci accompagnerà alla scoperta di “vecchie” bellezze cittadine – i palazzi – e di storie di famiglie italiane: Minucci, Arco, Pocci, Belli de Pino, Porcia. Sono disponibili posti limitati, quindi prenotate subito, comunicandoci anche se preferite seguire la guida in italiano o in tedesco. Per l’iscrizione vi preghiamo di mandarci una email specificando nome, cognome, numero di telefono, numero di partecipanti (massimo due persone per iscrizione)
Il secondo appuntamento è previsto il 1° dicembre 2010 alla Seidlvilla dove respireremo atmosfera natalizia con Massimo Marano e il suo nuovo libro Gans oder gar nicht (Piper Verlag). Accompagnamento musicale di Annette Postel, soprano nonché „Opernkabarettistin“ www.annette-postel.de, e Jan Röck al piano.”
Il sito ufficiale della libreria è: www.itallibri.de
lug
2
Ida Dalser, la moglie di Mussolini
luglio 2, 2010 | Commenti disabilitati
Appuntamento con la lettura interpretativa con accompagnamento musicale
Rinascita e.V. in collaborazione con ItalLIBRI invita alla lettura interpretativa con accompagnamento musicale al pianoforte e immagini del dramma “Ida Dalser, la moglie di Mussolini” con il Gruppo teatrale Eos venerdì 9 luglio ore 19.30 in EineWeltHaus (Schwanthalerstr. 80 Rgb, München). Interpreti: Mara Da Roit e Pierpaolo Dalla Vecchi, musiche di Emanuele Zottino, riduzione, adattamento e regia a cura di Lorenzo Merlini.
La vicenda prende le mosse nel 1913, quando fra Ida Dalser e il futuro duce Benito Mussolini si accende la passione. I due si sposeranno in chiesa e nel 1915 Ida darà alla luce il figlio Benito Albino, riconosciuto dal padre.
Con l’inarrestabile ascesa politica matura anche la decisione di Mussolini di escludere dalla propria vita sia il bambino sia la donna, che nel frattempo si era privata di tutti i suoi averi per sostenere le ambizioni del suo uomo.
Ida viene sballottata da un capo all’altro dell’Italia, ma lei non si dà per vinta, insiste, rivendica, diventando un elemento scomodo per la carriera politica di Mussolini, che la farà internare in manicomio.
Ida Dalser morirà nel 1937 nell’ospedale psichiatrico di Venezia. La stessa sorte toccherà al figlio Benito Albino, che, allontanato da bambino dalla famiglia materna, spirerà all’età di 27 anni presso il manicomio di Mombello, dove era stato fatto internare.
Il gruppo teatrale EOS di Bolzano mette in scena questo pezzo, tratto dal libro “La moglie di Mussollini” di Marco Zeni. Lo scrittore-giornalista trentino utilizza numerosi documenti inediti, trasformando la relazione fra Benito Mussolini e Ida Dalser in un giallo autentico e in un caso politico, nel quale prevale la ragion di Stato.
Ingresso: 5,- (soci di rinascita e.V. 3,-), per ulteriori informazioni rinascita e.V. tel. 089/36 75 84 – info@rinascita.de – www.rinascita.de
giu
1
Giallo etnico a Roma
giugno 1, 2010 | Commenti disabilitati
Serata con l’autore Amara Lakhous
Lunedì 14 giugno il Gasteig di Monaco ospiterà l’autore Amara Lakhous in occasione della lettura del suo romanzo giallo tragicomico “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio” (2006). L’autore, algerino di adozione romana, si fa portavoce di un tema non facile, ovvero quello della convivenza tra diverse etnie nella metropoli romana.
La storia, piuttosto originale, si svolge a Roma attorno all’ascensore di un condominio di piazza Vittorio, per l’appunto, dove gli inquilini del palazzo di diverse etnie, estrazione sociale, livello culturale e aspetti caratteriali – si incontrano, si criticano, si sparlano, fanno amicizia, come in una sit-com all’italiana. Si tratta di stranieri che hanno “occupato” i luoghi dei “vecchi” residenti, con i quali spesso si scontrano per motivi per lo più futili, come quello del corretto utilizzo dell’ascensore, causa di liti in ogni condominio italiano che si rispetti!
Il protagonista della storia è Amedeo, di cui nessuno conosce veramente l’identità ma che collega tutti i vari personaggi della storia e rappresenta il filo conduttore di questo giallo che, come lo definisce Florina Flamma, è di “gaddiana memoria”: “questo romanzo a volte rischia di indulgere nel luogo comune, con i buoni un po’ troppo buoni e i cattivi ben calati nel personaggio. L’apparente leggerezza del racconto, che sicuramente tratta in maniera originale l’argomento della multietnicità in una metropoli come Roma, talvolta pecca di ingenuità. Eppure riesce a suggerirci un modo diverso per affrontare la diversità: chi è davvero straniero?”
Amara Lakhous è nato ad Algeri nel 1970, vive a Roma dal 1995. È laureato in filosofia all’Università di Algeri e in antropologia culturale alla Sapienza di Roma
Lunedì 14.06.2010 ore 20 presso Il Gasteig, Rosenheimer Str. 5. Biglietti: Euro 9,-/7,-
Si raccomanda di verificare orari e prezzi sul sito ufficiale www.mvhs.de/italienisch
Telefono: 089 480066239
In collaborazione con Itallibri
mag
16
Incontro con Antonia Arslan
maggio 16, 2010 | Commenti disabilitati
L’autrice del romanzo La masseria delle allodole a Monaco
Riportiamo il comunicato stampa dell’Istituto italiano di Cultura a Monaco, con l’annuncio dell’incontro con la scrittrice Antonia Arslan.
L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare l’incontro con l’autrice Antonia Arslan. L’evento avrà luogo martedì 18 maggio 2010, alle ore 19, in Hermann-Schmid-Straße 8, a Monaco di Baviera. Modera e traduce la Dr.ssa Elisabetta Cavani, libreria ItalLibri. Ingresso libero
L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera e dalla libreria ItalLibri.
Un secondo appuntamento con l’autrice si terrà mercoledì 19 maggio, alle ore 18.15, presso la Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nurnberg (Istitut für Romanistik, Raum C 702, Bismarckstraße, 1).
Antonia Arslan, laureata in Archeologia, è docente di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l’Università di Padova. I suoi studi si incentrano sulla narrativa popolare italiana e la scrittura femminile. Nel 2004 Antonia Arslan dà alle stampe il suo primo romanzo, La masseria delle allodole, ed ottiene in breve tempo un vasto consenso presso lettori e critici. L’opera fa parte del percorso dell’autrice verso la riscoperta delle sue origini armene, un percorso iniziato negli anni Novanta con la traduzione delle raccolte del poeta armeno Daniel Varujan, Il canto del pane e Mari di grano ed altre poesie armene. In seguito Antonia Arslan ha curato un libretto sul genocidio degli armeni (Metz Yeghèr. Il genocidio degli Armeni di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di rifugiati in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni). Il nonno della scrittrice, Yerwant Arslanian, sfuggì assieme alla propria famiglia al genocidio del popolo armeno in Turchia nel 1915, e nel 1924 chiese al governo italiano di poter eliminare la finale “-ian” dal suo cognome, in modo da celare così la propria identità armena. Tuttavia è proprio grazie ai racconti del nonno che Antonia Arslan è riuscita a ricostruire la storia della sua famiglia in La masseria delle allodole, romanzo da cui è stato tratto il film omonimo del 2007, diretto dai fratelli Taviani.
Il primo romanzo della Arslan, vincitore di numerosi premi (tra cui il Premio Stresa ed il Premio P.E.N. Club International), è ormai giunto in Italia alla sua ventitreesima edizione, ed è stato tradotto in quattordici lingue. A La masseria delle allodole è seguito nel 2009 il romanzo La strada di Smirne. Per finire, il 2010 è stato l’anno dei riconoscimenti. Il 9 marzo Antonia Arslan ha ricevuto a Roma la medaglia d’oro del Ministero della Cultura Armena, mentre il 21 marzo a Los Angeles, le è stato conferito il premio “NAREKATSI”, dell’associazione “Friends of UCLA Armenian Language and Cultural Studies”, per il suo “contributo significativo al tesoro della cultura armena”.
Per informazioni: Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, 80336 München, Tel.: +49-(0)89 / 74 63 21-28, Fax: +49-(0)89 / 74 63 21-30 e-mail: culturale.iicmonaco@esteri.it www.iicmonaco.esteri.it
apr
12
La cultura degli italiani
aprile 12, 2010 | Commenti disabilitati
Il libro del Prof. Tullio De Mauro mette a nudo la situazione culturale degli italiani.

La cultura degli italiani, di T. De Mauro
Tullio De Mauro, linguista italiano autore tra l’altro del “Dizionario De Mauro della lingua italiana” edito da Paravia, nonché ex-ministro della Pubblica Istruzione dal 2000 al 2001, ci offre una sconvolgente valutazione dello stato della cultura degli italiani nel libro “La cultura degli italiani” edito da Laterza.
Scrive De Mauro che oggi il 5 percento della popolazione adulta è da considerarsi radicalmente analfabeta, il 33 per cento semianalfabeta e un ulteriore 33 per cento è a rischio di ripiombare in tale condizione; trentadue milioni sono gli italiani “con un’insufficiente competenza alfabetica e aritmetica funzionale”. Mentre in Europa la media supera di poco il 50 per cento, in Italia siamo sopra il 70 per cento.
Il deficit spaventoso è questo. In Italia solo il 42 per cento del la popolazione adulta, compresa fra i 25 e i 64 anni, ha un diploma di scuola superiore, solo il 9 ha una laurea. Il 25 per cento delle ragazze e dei ragazzi non prendono ancora oggi il diploma, e del restante 75, i bravi, una buona metà non sa qual è la percentuale di 3 su 25, né sa indicare chi è Garibaldi. In Europa, invece, i diplomati sono in media il 59 per cento, in Germania l’81. I laureati in Europa sono il 21 per cento, in Germania il 23. L’analfabetismo funzionale, del 66 per cento in Italia, è del 50 in Europa, del 30 in Svezia.

Tullio De Mauro
Gli analfabeti completi sono 2 milioni, come detto il 5 per cento della popolazione adulta. Il 66 per cento non è nella condizione di leggere il Corriere o la Repubblica, e il 38 per cento non sa leggere nemmeno un giornalino per ragazzi. Infatti, ogni mille abitanti si vendono appena 102 copie di quotidiani, e i due terzi della popolazione non leggono mai né un giornale né un libro.
Chi impara a leggere a scuola ma poi non coltiva questa capacità si ritrova così a perderla da adulto. E diventa difficile comprendere frasi semplici e numeri. Un ostacolo alla vita quotidiana ma anche un problema per la società italiana, che vede praticamente metà degli adulti esclusi dalla cultura scritta. E alla politica l’educazione degli adulti non interessa, perché i risultati arrivano dopo molte legislature, accusa Tullio De Mauro.
Commenta il Prof. Giovanni Sartori sul Corriere della Sera: “Per il sapere un 70% di somari è una maggioranza deprimente; e per la politica costituisce un’asinocrazia travolgente e facile da travolgere.” leggi…
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