mar
12
Barbara Kleiner presenta: Angelo di bontà
marzo 12, 2011 | Commenti disabilitati
Il romanzo di Ippolito Nievo tradotto nell’ambito dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Pubblichiamo la presentazione di un interesante evento culturale, dal sito dell’Istituto Italiano di Cultura.
“Storia del secolo passato, questo è il sottotitolo del primo romanzo di Nievo, edito nel 1856. In effetti il racconto è ambientato nella Venezia degli anni 1748/49 – un periodo caratterizzato dalla libertà dei costumi e dall’enorme sfoggio di sfarzo e lusso, durante il quale si stava già avviando il tramonto della Serenissima.
Nievo traccia con abile leggerezza il profilo della società dell’epoca: aristocratici decaduti, scaltri uomini politici e dame vanitose. Tra queste vi è la figlia di un nobile caduto in disgrazia, la quale, incorruttibile, porta alla luce tutte le macchinazioni e coinvolge in un processo catartico tutti i personaggi .
Incantevoli descrizioni della laguna fanno da sfondo alla storia di una conversione, nella quale si affermano i primi principi di una scala di valori borghesi – un’anticipazione della grande impresa del Risorgimento, alla quale Nievo prenderà parte e che gli costerà la vita.
A Barbara Kleiner è stato conferito il premio per la traduzione in tedesco di Confessioni di un italiano da parte della Kunststiftung Nordrehin- Westfalen. Per la nuova traduzione di Angelo di bontà, che lascia trasparire l’effervescente ironia dell’autore in un tedesco contemporaneo, riceve il Premio italo-tedesco per la traduzione 2011.”
Informazioni sull’evento:
Data: giovedì 17 marzo 2011 alle ore 19.
Luogo: Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, Monaco di Baviera.
Organizzatori: Istituto Italiano di Cultura, Manesse Verlag e Forum Italia.
ott
20
Letture di brani di Antonio Tabucchi
ottobre 20, 2010 | Commenti disabilitati
Letture in italiano dal libro del celebre scrittore italiano.
Annunciamo con piacere che giovedì 28 ottobre alle ore 20:00, presso la Literaturhaus, Saal 3. OG (Salvatorplatz 1, München) verranno letti dei brani del libro di racconti di Antonio Tabucchi “Die Zeit altert schnell” edito dalla Carl Hanser Verlag, ed uscito nel 2010. Sarà presente lo stesso autore di “Sostiene Pereira” e la lettura sarà in lingua italiana e tedesca.
Il libro, pubblicato in Italia da Feltrinelli con il titolo di “Il tempo invecchia in fretta” è una raccolta di nove racconti, uno dei quali ambientato in Germania.
Organizza l’incontro l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Stiftung Literaturhaus München, e con la casa editrice tedesca Carl Hanser Verlag München.
Per informazioni sul libro si consiglia di consultare il sito della Carl Hanser Verlag oppure le recensioni sul sito www.ibs.it
set
17
ItalLIBRI compie 20 anni
settembre 17, 2010 | Commenti disabilitati
Il compleanno della libreria italiana a Monaco.
Pubblichiamo con piacere il comunicato della libreria italiana ItalLibri così come ci è giunto in redazione.
“Non ci pare vero ma… siamo arrivati fino a qui!
Per questo desideriamo esprimere un sincero GRAZIE a tutti coloro che in questi anni ci hanno sostenuto con entusiasmo e con i loro consigli, che ci hanno aiutato ad organizzare tanti incontri con gli autori – e soprattutto a tutti i clienti come voi, che con la loro passione per la lingua, letteratura e cultura italiana ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo.
Per festeggiare questo anniversario abbiamo preparato una serie di iniziative e presentazioni, anche per il 2011, di cui vi informeremo man mano.
Il primo regalo che vogliamo fare ai nostri clienti è l’invito ad una visita guidata davvero speciale:
Sabato 2 ottobre ore 10.30 a Wittelsbacherplatz, Italienische Palazzi in München. Daniela Crescenzio ci accompagnerà alla scoperta di “vecchie” bellezze cittadine – i palazzi – e di storie di famiglie italiane: Minucci, Arco, Pocci, Belli de Pino, Porcia. Sono disponibili posti limitati, quindi prenotate subito, comunicandoci anche se preferite seguire la guida in italiano o in tedesco. Per l’iscrizione vi preghiamo di mandarci una email specificando nome, cognome, numero di telefono, numero di partecipanti (massimo due persone per iscrizione)
Il secondo appuntamento è previsto il 1° dicembre 2010 alla Seidlvilla dove respireremo atmosfera natalizia con Massimo Marano e il suo nuovo libro Gans oder gar nicht (Piper Verlag). Accompagnamento musicale di Annette Postel, soprano nonché „Opernkabarettistin“ www.annette-postel.de, e Jan Röck al piano.”
Il sito ufficiale della libreria è: www.itallibri.de
mag
5
Ei fu – Il cinque maggio di Manzoni
maggio 5, 2010 | 1 Commento
Scopriamo la nobile origine di alcune famose espressioni
La morte di Napoleone Bonaparte in esilio sull’isola di Sant’Elena, avvenuta il 5 Maggio 1821, impressionò profondamente Alessandro Manzoni, tanto da indurlo a scrivere di getto questa celeberrima ode, alcuni versi della quale sono passati nel linguaggio colloquiale per la loro bellezza ed efficacia.
Il Manzoni non intendeva tanto celebrare la morte di un imperatore e condottiero militare divorato dall’ambizione e dal desidario di conquista e sottomissione delle nazioni europee (tra cui anche l’Italia), quanto riflettere sulla vicenda spirituale di chi era stato la massima espressione di forza e potere della sua epoca, ed era stato ridotto alla dimensione umana dalla solitudine e dalla morte.
Alcuni versi, come detto, sono rintracciabili nel linguaggio comune, ma forse non tutti conoscono la loro provenienza. Proviamo a scoprirne alcuni, a cominciare dall’esordio dell’ode con il celebre Ei fu.
“Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie’ mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.”
Continuiamo con l’altrettanto celebre Dall’Alpi alle Piramidi:
“Dall’Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;”
E come dimenticare Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza:
“Fu vera gloria? Ai posteri
l’ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.”
E concludiamo con il verso molto citato in vari contesti l’un contro l’altro armato:
“Ei si nomò: due secoli,
l’un contro l’altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe’ silenzio, ed arbitro
s’assise in mezzo a lor.”
mar
8
Volli, sempre volli, fortissimamente volli
marzo 8, 2010 | Commenti disabilitati
Vittorio Alfieri, il precursore del romanticismo italiano.

Ritratto di Vittorio Alfieri
Nato da nobile famiglia piemontese, Vittorio Alfieri fu non solo il maggior poeta e drammaturgo italiano di fine settecento, ma di certo anticipò anche con la sua vita inquieta e tormentata le tematiche romantiche.
Mirabile esempio di pulsione romantica è l’episodio che egli stesso racconta nella sua autobiografia. Volendo domare il suo spirito inquieto e dedicarsi ad ogni costo agli studi, con un supremo atto di autocoercizione si fece rasare metà della capigliatura, in modo da rendersi orrido e non potersi mostrare in società, e financo legare ad una sedia.
La sua frase “Volli, sempre volli, fortissimamente volli” rimane la più celebre sintesi di questa figura letteraria ispiratrice della poesia italiana del XIX secolo, avverso alla tirannide ed al dispotismo come un illuminista, inquieto e tormentato come un romantico.
feb
22
Tanto gentile e tanto onesta pare
febbraio 22, 2010 | Commenti disabilitati
Dalla Vita Nova il più bel sonetto amoroso di Dante Alighieri.

Dante incontra Beatrice sul ponte della Santa Trinita, Henry Holiday, 1883
Il celeberrimo sonetto di Dante che qui riproponiamo rappresenta il culmine del Dolce Stil Novo, movimento poetico del tredicesimo secolo italiano. Attraverso la raffinata espressione di nobili pensieri e sentimenti si esalta la dolcezza e non la sofferenza, la dimensio ne contemplativa su quella passionale.
E chi meglio del Sommo Poeta poteva interpretare l’amore nella sua forma più pura? I suoi versi sono eterni, il suo sentire è il nostro sentire.
Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia, quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua devèn, tremando, muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta,
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.Mostrasi sì piacente a chi la mira
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender no la può chi no la prova;e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.Dante Alighieri
feb
9
Soldati
febbraio 9, 2010 | Commenti disabilitati
Una bellissima poesia di Giuseppe Ungaretti.

Giuseppe Ungaretti
Giuseppe Ungaretti è il poeta italiano che meglio interpretò il sentimento di dolore e sconforto del soldato nelle trincee della prima guerra mondiale. Condotto al fronte dalla propaganda interventista che additava la “bella morte” per la Patria come il più nobile degli ideali, ben presto si riscoprì essere null’altro che “carne da cannone”.
La realtà del primo conflitto mondiale, al quale Ungaretti partecipò come volontario di fanteria combattendo sul Carso, trova tragica espressione nelle raccolte di poesie “Allegria di naufragi” da cui è tratta Soldati che qui proponiamo.
Come un soffio di vento autunnale porta via dai rami le foglie ormai secche, così uno sparo porta via la vita del soldato in trincea che impotente attende il compiersi del suo tragico destino. La potenza espressiva di questi quattro versi toglie il fiato e provoca profonda seppur dolorosa emozione.
Soldati
“Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie”Giuseppe Ungaretti
Torna alla Home del Blog degli Italiani a Monaco







