Mostra d’arte: L’altra faccia della luna

marzo 8, 2011 | Commenti disabilitati

Una interessante mostra di arti figurative italiane a Monaco.

Mostra d'arte L'altra faccia della luna

Mostra d'arte L'altra faccia della luna

Riportiamo un comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera giuntoci in Redazione.

“L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare l’inaugurazione della mostra »L’altra faccia della luna«. L’evento avrà luogo giovedì 10 marzo 2011, alle ore 19, presso l’Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, a Monaco di Baviera.

Curatrice della mostra: Luigina Bortolatto, Centro per la Cultura e le Arti Visive le Venezie

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria attraverso la nostra pagina internet www.iicmonaco.esteri.it nella rubrica “Calendario” oppure scrivendo a stampa.iicmonaco@esteri.it oppure tel. 089 74 63 21-26
Durata della mostra: 11 marzo – 8 aprile 2011

L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Centro per la Cultura e le Arti Visive Le Venezie, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso.”

Ed ecco uno stralcio del testo della presentazione:
L’altra faccia della luna: una fabbrica di segni. Otto artisti parlano di futuro raccontando ansie e visioni per far comprendere parte del presente e intravedere quello che saremo.

La personalità di ogni protagonista si esprime in maniera passionale, interprete di angoscia, di tensione, di inquietudine e di speranza. Dalla pittura dipinta, al disegno, all’impiego della fotografia attraverso la computergrafica, i linguaggi scorrono nei versanti complementari dell’astrazione e della figurazione. L’estetica del colore e i simboli, individuati quale legame nascosto tra immanenza e trascendenza, presiedono l’esperienza emozionale e spirituale della realtà.”

#18: Leggere il Topolino in tedesco

settembre 30, 2010 | Commenti disabilitati

Un piacere che riporta magicamente indietro nel tempo.

Due copertine storiche di almanacchi Disney anni 70

Due copertine storiche di almanacchi Disney anni 70

Nei miei primi anni a Monaco ho profuso il massimo sforzo per imparare quella che io (ma forse soltanto io) percepisco come una lingua bella e melodiosa, specie se condita dalle musicali accentazioni bavaresi. Ero in particolare affamato di letture di ogni genere. Anche se le specifiche parole mi sfuggivano come un’amante vezzosa, il senso generale mi si schiariva di giorno in giorno. Mi piaceva soprattutto bighellonare nelle librerie e nelle edicole, magari quelle delle stazioni della Sbahn nella pausa delle coincideze. Riviste sportive, di arredamento, di giardinaggio, tutto meritava di essere sfogliato, accrescendo a volte il mio entusiasmo, a volte la mia frustrazione linguistica.

Mi capitava spesso (e mi capita tuttora) di dover trascorrere una decina di minuti ad Ostbahnhof per attendere le mie conicidenze. Ed è lì nell’edicola che un giorno, attratto da una forza quasi magnetica, mi sono imbattutto nella versione tedesca del Topolino. Quanti anni saranno passati, maledizione? Erano gli anni settanta, andavo la domenica mattina in una bottega di fumetti usati a comprare i vecchi giornaletti, mi piacevano in particolare i cosiddetti almanacchi mensili che erano tutti densi di storie dato che le normali edizioni di Topolino contenevano anche pubblicità e rubriche commerciali. Mi piaceva completare le annate e poi a casa incasellare il pezzo mancante nello scaffale, non prima di aver riguardato le altre copertine, tra uno Zio Paperone Mumble Mumble ed una Paperavventura.

Ed adesso sono qui, decenni di vita incrostati addosso, ma riprendere in mano quei volumetti mi da un’emozione improvvisa ed insospettabile. Apro, sfoglio e scopro che… oddio qui c’è Onkel Donald e Onkel Dagobert! Riconosco anche la mano del disegnatore, anzi sfogliando i diversi numeri scopro che i disegnatori sono quasi tutti italiani e le storie sono proprio quelle che leggevo io, che affiorano prepotenti dalle nebbie della mia memoria. Giorgio Cavezzano e Romano Scarpa, non avevo visto i loro morbidi tratti forse per tre decenni.

Compro un numero in cui le storie dei paperi sono prevalenti, io amo quelle, e corro a casa. Ceno di fretta e mi metto a letto. Apro il giornaletto e mi ritrovo in quella che un tempo era Paperopoli, ed ora è il mondo fatato di Entenhausen. La prima storia la conosco, zio Paperino riceve in eredità una villa misteriosa dove scopre i trucchi di quello che sarà Paperinik (da adesso Phantomias). Inizio a leggere con emozione, stasera sono davvero felice!

MERAVIGLIOSO!

Mostra di pittura di Maura Marolla

giugno 23, 2010 | Commenti disabilitati

Ad Unterhaching l’esposizione dell’artista italiana.

Dipinto di Maura Marolla, esposto dal 9 Luglio ad Unterhaching

Dipinto di Maura Marolla, esposto dal 9 Luglio ad Unterhaching

Il Blog degli Italiani a Monaco è lieto di annunciare la mostra di pittura dell’artista italiana Maura Marolla Metzdorf dal titolo “Contatti“. Innaugurazione venerdì 9 luglio, ore 20, visitabile fino al 10 agosto presso il Centro Culturale KUBIZ, Unterhaching, Jahnstraße 1

Maura Marolla Metzdorf è nata in Molise, laureata in Lingue Straniere Moderne, con studi specifici in arte contemporanea e tesi di laurea. Ha vissuto e studiato a Firenze e Londra ed ha lavorato a Milano per diversi anni nel settore dell’antiquariato, in gallerie d’arte e design. Lunga anche la permanenza a Monaco di Baviera (dove vicino risiede attualmente ) insegnando italiano presso l’Istituto Italiano di Cultura, e dove ha iniziato la sua attività artistica prendendo parte a diverse mostre di pittura, sia qui sia in Italia (con la sorella Clara con la sigla Marolla e Marolla) .

Dipinto di donna di Maura Marolla

Dipinto di donna di Maura Marolla

Materiali usati:
Acquerello, tempera, gessetti.

Temi ricorrenti:
La donna un po’ solitaria e sognante, dalle molteplici personalità, potenzialità e ricchezza creativa, alla ricerca di un difficile equilibrio e dialogo con se stessa, la società, il potere e la natura circostante; ambienti urbani stilizzati, dove un armonioso equilibrio regna tra la creazione dell’uomo e la natura, e dove il colore, vivace e protagonista, appare come una terapia del dolore quotidiano, irradia energia e speranza verso un mondo migliore e raggiungibile, un’opinabile eredità da lasciare nelle mani delle future generazioni; il peso della nostra ‘routine’ quotidiana che appare schiacciarci e togliere spazio ed il tempo necessari per una nostra rigenerazione spirituale, per un respiro più elevato verso il sublime; la difficoltà di capire gli altri ed anche se stessi ed il tentativo continuo e testardo di ritentare ad approfondire questa difficolta per accettare se stessi , gli altri ed il mondo circostante.

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Il carattere italico

maggio 21, 2010 | Commenti disabilitati

Perché il celebre stile tipografico viene detto italico

Un testo del XVI secolo dell'editore Manuzio

Un testo del XVI secolo dell'editore Manuzio, sottotitolo in stile italico

Chi lavora con programmi di scrittura di testi come Microsoft Word o altri dello stesso genere, ha già da tempo familiarizzato con il cosiddetto stile italico, attivabile tramite un tasto che raffigura una I inclinata. Il testo italicizzato viene rappresentato tramite caratteri inclinati verso destra. Ma da dove viene il nome “italico”?

In realtà sono storici i motivi che hanno determinato l’affermarsi di questo concetto, legato all’alba dell’era della stampa nel nostro Paese. Nel XV secolo infatti si affermò in Italia uno stile tipografico obliquo che a quanto pare serviva per rendere la stampa più compatta e, come risultato, il libro più maneggevole. La tipografia italica fu inventata nel 1501 da Aldo Manuzio, tipografo ed editore italiano attivo tra Firenze e Venezia, ed i primi caratteri vennero forgiati da Francesco da Bologna. Il primo volume stampato con tali caratteri italici fu una raccolta di satire dello scrittore latino Giovenale. Il nome completo dello stile tipografico era Aldino Italico, modellato sulla calligrafia di Poggio Bracciolini, noto al suo tempo per la sua bella e regolare scrittura.

Il carattere Aldino Italico, in seguito chiamato solo Italico, fu addirittura brevettato secondo le modalità dell’epoca, in quanto sia il senato veneziano sia il papa garantirono al Manuzio, che era forse il più conosciuto editore italiano dell’epoca, il diritto di sfruttamento della sua creazione. Da allora la fortuna ha arriso a questo prodotto di creatività italiana, di cui forse non siamo granché consapevoli, ma di certo conosciuto in tutto il mondo.

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La satira italiana su cartoon

maggio 6, 2010 | Commenti disabilitati

L’italianità di Bruno Bozzetto.

Bruno Bozzetto

Chi non conosce il famoso video Europe and Italy di Bruno Bozzetto che mette in luce “l’italianita’” agro dolce, in cui tutti noi ci identifichiamo? O le numerose altre animazioni in cui l’italiano e’ protagonista con i suoi piccoli – grandi difetti? Bruno Bozzetto, nato a Milano nel 1938, ha realizzato tre famosi lungometraggi di animazione (West and Soda, Vip mio fratello superuomo e Allegro non troppo) e moltissimi cortometraggi, ottenendo numerosi premi tra cui l’Orso d’Oro al Festival di Berlino del 1990 per Mister Tao e la Nomination all’Oscar nel 1991 con Cavallette.

In collaborazione con Piero Angela ha anche diretto un centinaio di cortometraggi di divulgazione scientifica. Il più popolare dei caratteri inventati da Bozzetto è il piccolo Sig. Rossi, un signore di mezza età che incarna l’uomo medio in tutti i sensi e in cui gli stessi spettatori dimostrano di riconoscersi, grazie alla sua normalità e alle sue doti non certo da supereroe. Il personaggio ha avuto così successo che è diventato il protagonista di tre cortometraggi ma è anche apparso in tre film prodotti per un media importante e popolare come il cinema.

Dal 2000 si dedica anche ad animazioni in Flash per Internet, riscuotendo grande successo nel Web. Oggi Bozzetto, con l’appoggio del suo nuovo studio di produzione Studio Bozzetto & Co., si dedica anche all’animazione 3D. Con il citato viedeo Europe and Italy, infatti, ha inaugurato una nuova era dell’animazione d’autore, quella legata ad Internet. Presentato a Torino, nel corso dell’omaggio che il festival “Sottodiciotto” ha dedicato all’autore milanese, Europe and Italy è il primo cartoon realizzato con Flash, il software di punta per creare animazioni sul web, generalmente utilizzato appunto per creare siti Internet.

Bruno Bozzetto ha così sintetizzato la propria arte: “L’idea è fondamentale, nasce tutto dall’idea (…) La frase più bella che ricordo nella mia vita l’ha detta un bambino quando parlava di un disegno: ‘Che cos’è un disegno? E’ un’idea con intorno una linea’. E’ bellissimo, questa è tutta la mia vita”. www.bozzetto.com

Rubrica: Cultura - Argomenti:

La Grafica del Blog degli Italiani a Monaco

dicembre 29, 2009 | Commenti disabilitati

Il significato delle scelte grafiche e strutturali in questo Blog.

Il Blog degli Italiani a Monaco si propone come veicolo di interscambio culturale e linguistico. Al fine di attrarre un consistente numero di lettori che possano infine dare vita ad una massa di affezionati sostenitori era a nostro avviso indispensabile generare un prodotto grafico attraente.

Si è innanzitutto scelto di mantenere ferma la classica impostazione del Blog, con un corpo centrale, che accoglie gli articoli ed i commenti, fiancheggiato da due colonne laterali, contenti interessanti funzioni dinamiche.

Grosso invece è stato l’investimento in termini di creatività nel cercare di coniugare tale struttura con una grafica pertinente al tema, ricca di immagini tipiche della tradizione italiana, panorami e monumenti, e nel contempo giovane e dinamica. Si è pertanto scelta la formula del banner animato e delle cartoline d’epoca come elemento separatore dei sottoblocchi laterali. L’idea è quella di proporre una soluzione tecnica e grafica che possa auspicabilmente incontrare il gusto dei nostri lettori senza scadere nella retorica delle immagini lise di un’Italia banale e nient’affatto autentica.

La Redazione ringrazia il progetto dei Virtual Web Gardens per la realizzazione del Blog.

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