mag
17
L’associazione BiDiBi allo Streetlife di Monaco
maggio 17, 2011 | Commenti disabilitati
L’associazione italo-tedesca BIDIBI presente alla festa di strada a Monaco di Baviera.
Il giorno 4 Giugno 2011 dalle ore 16.00 alle ore 20.00 ed il 5 Giugno 2011 dalle ore 11.00 alle ore 20.00 l’Associazione BiDiBi, Bilingualer Deutsch-Italienischer Bildungsverein München sarà presente in qualità di associazione interculturale all’iniziativa Streetlife, strada in festa, lungo la Leopoldstrasse.
Oltre ad informazioni sull’offerta dell’associazione e sul progetto scuola bilingue, saranno offerte attività per i bambini e la possibilità di scoprire nuove forme di creatività utilizzando la tecnica del recycling.
A tutti i visitatori un sincero benvenuto!
mar
16
Festeggiamo insieme i 150 anni dell’Unità d’Italia
marzo 16, 2011 | 1 Commento
Evento folcloristico e musicale a cura di Rinascita e.V.
Pubblichiamo un interessanti evento musicale e folcloristico per la festa dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Nel giorni di sabato 19 marzo, alle ore 17:00, presso la EineWeltHaus, Schwanthalerstr. 80, München), avrà luogo la manifestazione: Festeggiamo insieme i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Ecco il programma:
* Immagini, video e musica in 5 parti – Marinella Vicinanza, Simone La Biunda e Folk’core
* Prosa – Giuseppe Tistera
* Canzoni garibaldine – Corrado Conforti
* V canto della Divina Commedia – Luigi Tortora
* “Evviva l’Unità” progetto cinematografico – undicesima classe dell’Adam-Kraft-Gymnasium Schwabach, a cura di Antonio Bentivoglio
* Cronistoria dell’Unità d’Italia – undicesima classe del Theresien-Gymnasium München, a cura di Dörthe Wilken
* Storia contemporanea di Giuseppe Covatta – Sandra Galli
* e … infine si balla
Ingresso libero. Organizza: Rinascita e.V.
nov
10
Noch eine Mass, Fermo!
novembre 10, 2010 | Commenti disabilitati
Una festa della birra stile Oktoberfest anche nelle Marche.
Pubblichiamo volentieri questa lettera della signora Alice Tarantini sul festival della birra di Fermo, piccola versione della celebre Wiesn.
“L’Oktoberfest emigra in Italia, in un piccolo angolo delle Marche, la neonata provincia di Fermo. Grazie al gemellaggio nato nel 2006 con la città francofona di Ansbach, Fermo si è avvicinata alla cultura bavarese rimanendone di anno in anno sempre più affascinata! Numerosi sono gli eventi e le iniziative promosse dalle associazioni “amici di Ansbach” e “amici di Fermo e del Fermano” per promuovere le rispettive culture e tradizioni nelle due città, ma la tipica kermesse bavarese, riproposta ogni anno, nel secondo fine settimana di Ottobre nello splendido scenario di Piazza del Popolo rinnova ad ogni edizione l’amore dei fermani e degli italiani per la birra, il cibo e la Gemütlichkeit che si respira a Monaco.
Se è vero che gli italiani emigrati a Monaco sentono la nostalgia per il Bel Paese, è altrettanto forte il desiderio di noi italiani, amanti di Monaco, come me, di respirare e ritrovare anche per pochi giorni al mese i sapori, gli odori e la cordialità dei monacensi! Quello che si è svolto a Fermo è una piccola riproduzione dell’enorme e chiassosa manifestazione del Wiesn, allo scopo di far conoscere anche a chi non viaggia molto o non ne ha la possibilità la tradizione gastronomica e folkloristica della Bavaria.
Quello che è andata in scena dal 7 al 10 ottobre è stata una manifestazione di amicizia per i tedeschi e una dichiarazione di vero amore per la birra bavarese, i Weißwurst, i Brezel, i crauti e le belle donne in Dirndl! Alla cerimonia di apertura si è svolta la tradizionale spillatura della birra, a cui hanno partecipato i rappresentanti del Comune di Ansbach, i presidenti delle associazioni del gemellaggio Francesco Gismondi e Gunter Sgheiderer e il Sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio anche lui rigorosamente vestito in giacca bavarese, portata a lui in regalo dalla delegazione tedesca. Al termine della cerimonia è stato un tripudio di boccali di birra, risate, goliardie, canzoni folk, e poco importa se la maggior parte dei cittadini fermani non conosceva la lingua; la musica, il calore e l’affetto di questi due popoli riuniti sotto lo stesso cielo hanno riempito i cuori dei nostalgici di Monaco e destato curiosità a coloro che non l’hanno mai visitata, con la voglia un giorno o l’altro chissà di farci un salto!”
set
26
#17: I colleghi in Tracht in ufficio
settembre 26, 2010 | Commenti disabilitati
Un piacere che ci accompagna per un paio di settimane all’anno.
La prima volta che venni a Monaco, tanti anni fa, fu per l’addio al celibato di un amico italiano che aveva deciso di trascorre un ultimo fine-settimana all’insegna della spensieratezza a Monaco. Partimmo da Milano di venerdì pomeriggio in macchina e tornammo la domenica sera. Di quel weekend di metà settembre mi rimangono tanti ricordi e, soprattutto, la prima presa di coscienza che il mio posto sarebbe stato qui.
Tra le scoperte più bizzarre di quella volta, ci fu quella degli abiti tipici dell’Oktoberfest, che in seguito scoprii chiamarsi Dirndl e Lederhose, in una parola generica (non escusivamente bavarese) Tracht, che vuol dire abito storico o tradizionale. Certo ne avevo visto già di simili in Sardegna o in Abruzzo, ma erano rigorosamente confinati entro manifestazioni folcloriche, e di certo non appartenevano alla quotidianità.
Anni dopo cominciava la mia esperienza lavorativa a Monaco, fatta inizialmente di meeting, di presentazioni, di riunioni con clienti e colleghi di varie nazionalità. Quel giorno avevo una riunione a metà tra il tecnico ed il commerciale a cui dovevano partecipare potenziali partner asiatici. Il mio stupore quando i dirigenti del mio dipartimento si presentarono con il Lederhose e le signore in Dirndl fu paralizzante… “Ma come??? Questa è roba da festa paesana, tutt’al più da sfilata domenicale di gruppi di canto e ballo popolare, di certo buona per la Wiesn ma qui ci giochiamo il futuro dell’azienda, maledizione!“.
Loro invece con i bei faccioni rubicondi, come se i Maß della giornata li avessero già buttati giù a colazione, occhi scintillanti di felicità come bambini vestiti per andare alla prima festicciola di carnevale, fecero il loro ingresso trionfale nella sala riunioni. Gli ospiti orientali sorridevano con malcelato stupore ma, in ossequio alla loro educazione orientale, mai avrebbero espresso disappunto o fastidio. La seduta fu celebrata in un clima per me quasi surreale, come potevano pensare di conferire la necessaria credibilità ai nostri prodotto vestiti così come se fossero nella fattoria di nonna Papera?
Di quel potenziale partner non se ne seppe più nulla. Ma io da allora ho preso ad amare questa sorta di spensieratezza bavarese, questo piacere della festa e delle proprie tradizioni, ammiro queste donne e questi uomini che vanno al lavoro così agghindati e si trovano a proprio agio a ricevere i clienti, io non lo farò mai, ma solo perché questa tradizione non mi appartiene. Però devo ammetterlo, starei ore in uffico a guardare i miei colleghi, felice di essere qui con loro nella mia diversità.
MERAVIGLIOSO!
lug
4
Il tango è finito, prosit!
luglio 4, 2010 | Commenti disabilitati
La cronaca di Germania-Argentina vissuta alla Bürgefest di Unterhaching
C’è voluto un po’ per digerire il goulasch slovacco, troppo pesante per un giovedì pomeriggio d’inizio estate, ma siamo tornati a guardare quei ragazzotti in pantaloncini che sgambettano arzilli sui prati africani. Ieri giocavano i nostri ospiti, quelli che da qualche giorno in ufficio ironizzano, quelli che adesso si prendono le rivincite del polpettone mai digerito di quattro anni fa.
Dall’altra parte gli scugnizzi del Tango, fantasiosi talenti affiancati da mastini ringhianti, amabili e gioviali fuori dal campo, cattivi quando c’è da difendere l’orgoglio di una giovane nazione, rinata sulle ceneri di una brutale dittatura, sopravvissuta ad una catastrofe finanziaria generata chissà dove, che ha colpito tutti quelli che non si potevano difendere.
Sappiamo che adesso è arrivato il momento di schierarsi, non si può assistere all’evento come se fosse un film un po’ noioso in cui si sa già che l’assassino viene scoperto e assicurato alla giustizia. C’è da fare una scelta di campo, gufare ed eventualmente poi rosicare o blandire la folla che ci circonda lasciandosi dipingere dai colori oro rosso nero. Privilegiare la nazione che ci ospita e che ha costruito sull’integrazione, anche la nostra, la sua recente fortuna, o farsi conquistare dai sogni di Patagonia, dalle notti milonguere di Buenos Aires, dalle radici di questo popolo che per la metà discende da nostri connazionali faticosamente emigrati un secolo fa.
Si decide in larga parte per il lato latino, per quei lontani cugini che potrebbero ridarci la serenità negli ultimi giorni smarrita. Ci si ritrova nel tendone della Bürgerfest di Unterhaching, versione popolare e quasi paesana, ma per questo autenticamente geniuna, dell’ormai immonda fiera delle ubriachezze che si celebra ogni anno a fine settembre. L’atmosfera è molto distesa e allegra, bambini e ragazzine sono festosamente addobbato da corolle di fiori con i colori nazionali, cappelli dalle più svariate fogge, tutti con l’immancabile maglia di nylon bianca con tre strisce nere sulle maniche, per la gioia del colosso del’industria che quelle magliette fabbrica, per loro sì che il mondiale è già vinto.
Si parte e si capisce subito che il giro di tango finirà presto e male, molto male. Il caldo è intenso, la tenda fa da cappa e i forni che arrostiscono polletti a ciclo continuo non aiutano. Il primo boato ci sorprende che ancora leggiamo in menù, azione per lo più oziosa essendo le pietanze rigorosamente limitate alla tradizione. I prezzi però tengono il passo con i tempi e continuano la loro implacabile ascesa.
Mentre ammiriamo come questa gente di paese sappia gioire con intensità e moderazione, scopriamo una famiglia con magliette bianche e celesti al centro del tendone attorniata da festanti commensali. È per questo che ci piace stare qui, si può essere “altro” senza dover essere sopraffatti.
Il mezzo pollo nel frattempo è sul nostro tavolo, succoso e aromatizzato con quel po’ di prezzemolo e la pelle saporita, un privilegio che ci condediamo di rado ma che vogliamo apprezzare fino in fondo. I mastodontici caraffoni di birra per oggi non li vedremo, troppo caldo, troppo lunga ancora la serata per lasciarsi strocare dall’alcool. Assaporiamo invece una delle più pregevoli invenzioni di questo laborioso popolo, la Spezi che prima di venire qui non avevamo mai neppure immaginato potesse esistere, banale ma riuscito miscuglio di aranciata e cola, e poi dicono che i tedeschi non hanno fantasia.
Il finale del primo tempo e l’inizio del secondo lasciano sperare che il tango si trasformi in una milonga, la sua variante più rapida e complessa, ma così non è, troppo lenti e quasi svogliati l’uni, troppo affamati e concentrati gli altri, un aggregato di talenti mal sistemati e neanche tanto in forma contro un blocco che si muove come un ingranaggio. Un ometto tarchiato, baffuto e ingioiellato piange nel suo abito di un’eleganza sfrontata e per questo poco elegante, ma è un uomo anche lui e non è bello indugiare sulle sue lacrime e deridere la sua amarezza, per quanto arrogante e borioso sia stato in passato. I fischi e le sprezzanti risate davanti al suo volto gonfio e stravolto non vi fanno onore, amici di casa, lui a suo modo è stato qualcuno.
Si finisce in disfatta, anche stavolta bisognerà trovare le solite battutine di difesa agrodolci, domani in uficio ci sarà aria di trionfo, questo composto e operoso popolo gioisce e festeggia prima della fine, così se va bene si è festeggiato per un mese, se va male almeno un po’ si è festeggiato e pazienza, cambieremo di nuovo la strofetta della canzone, dopo 2006 e 2010 ci sarà 2014, che non suona neanche bene ma che importa.
Paghiamo 7,70 euro per il pollo, 3,30 per la spezi e un po’ di mancia va lasciata, è il pedaggio che bisogna pagare ai vincitori. Siamo stati però bene, quasi quasi la prossima volta teniamo per loro, anche se dall’altra parte ci sarà di certo una squadra latina, o forse no, siamo assetati di rivincite e per questo almeno per oggi rosichiamo.
giu
26
La Bürgerfest di Unterhaching
giugno 26, 2010 | Commenti disabilitati
Si è aperta ieri e durerà dieci giorni una delle feste popolari più grandi dei dintorni di Monaco.
Come ogni anno, in primavera o in estate, i comuni nell’area sud di Monaco organizzano le loro Bürgerfest, feste popolari a base di birra, polli e musica bavarese. Tra queste piccole versioni dell’Oktoberfest si distingue la Bürgerfest di Unterhaching, cittadina di 12.000 abitanti nell’area sud di Monaco facilmente raggiungibile con la S3 in direzione Deisenhofen-Holzkirchen. Il programma di quest’anno comprende come sempre l’esibizione di gruppi musicali folklorici bavaresi, sulle cui note si brinda seduti o più spesso in piedi sui tavoli, come da tradizione. E immancabile arriva domenica 4 luglio il gran finale con i fuochi di artificio.
La differenza tra queste feste e l’ormai immenso carrozzone turistico dell’Oktoberfest è la genuinità dell’atmosfera. In un ambiente quasi familiare ci si ritrova con i vicini di casa o si invitano i colleghi ad uno strappo fuori dall’orario di lavoro, senza gli eccessi che si registrano ogni anno sulla Wiesn e, cosa importante, senza l’invasione di turisti che giocoforza diluisce il sapore prettamente bavarese dell’evento.
Per domani è prevista la visione della partita Germania-Inghilterra da vivere sul maxischermo dell’Ortspark di Unterhaching antistante la Festzelt, una ottima alternativa ai vari biergarten dislocati in centro.
Per consultare il programma della Bürgerfest di Unterhaching si consiglia di visitare il sito: www.festhalle-bayernland.de
Prost!
mag
28
Viaggi culturali in Italia
maggio 28, 2010 | Commenti disabilitati
La UPTER invita a vivere la cultura italiana
Riportiamo una lettera giunta alla Redazione del Blog, a tema viaggi culturali in Italia organizzati dall’Università Popolare di Roma (UPTER).
“Cari amici ed appassionati della cultura italiana,
a voi l’Università Popolare di Roma (UPTER) dedica l’organizzazione di Viaggi Culturali in Italia, col desiderio di rivolgervi un invito a venire nel nostro paese a sperimentare e vivere la cultura italiana.
L’UPTER è un istituto culturale di formazione attivo a Roma da più da vent’anni nell’offerta di corsi in numerose discipline e nell’organizzazione d’iniziative e manifestazione culturali. Con la proposta di Viaggi Culturali, accanto a rilassanti e originali soggiorni turistici, vogliamo offrirvi l’occasione di coltivare in Italia vostre passioni a contatto con gruppi di italiani o di approfondire attivamente particolari curiosità e aspetti della nostra cultura. Dalla cucina alla musica tradizionale, dalle danze popolari al disegno, dall’antiquariato all’arredamento, dal teatro all’artigianato o a un semplice “shopping tematico”, tutti questi interessi possono divenire l’occasione per vivere come protagonisti un’esperienza coinvolgente nella realtà culturale italiana e per sperimentare voi stessi in nuove forme di socialità.
Vi invitiamo a partecipare alle prossime iniziative, ai corsi di cucina e degustazione, ai corsi di lingua con approfondimenti artistico – culturali a Roma e nella zona dei Castelli Romani, ai soggiorni archeologici nel Cilento alla scoperta del mito e della filosofia antica. Inoltre se siete dei piccoli gruppi e volete proporci un tema di approfondimento o avete particolari desideri e curiosità, saremo lieti di curare per voi la realizzazione di un soggiorno.”
Per maggiori informazione rivolgetevi a:
valeria.valente@upter.it
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