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Una visita alla Alte Pinakothek di Monaco
maggio 30, 2011 | 1 Commento
Una passeggiata nei capolavori dell’arte figurativa a Monaco.
In occasione dell’esposizione dedicata a Lucas Cranach il Vecchio abbiamo visitato ieri l’Alte Pinakothek, uno delle più belle e complete gallerie d’arte in Europa.
La rassegna sul Cranach è interessante e piuttosto completa, con dipinti come Adamo ed Eva, Lot e le sue figlie e l’Amore diseguale, esposto in due versioni composte a distanza di pochi anni. Deludente invece quella del Veermer giacché è esposta un’unica opera, seppur bellissima, La ragazza con la bilancia, in mezzo a dipinti di artisti olandesi minori.
Tuttavia già la visita alla collezione permanente dell’Alte Pinakothek è un piacere da non mancare. La parte del leone la recita senza dubbio Peter Paul Rubens con maravigliose opere come Der trunkene Silen, La caduta all’inferno dei dannati e la Caccia al leone. Presenti anche molti rappresentati del genio artistico italiano come Leonardo con la sua Madonna con bambino, Raffaello, il Ghirlandaio, Tintoretto e Tiziano.
L’ingresso alla Alte Pinakothek costa solo 1 Euro di domenica e 7 Euro gli altri giorni. Orari: dalle 10:00 alle 18:00 ogni giorno ad eccezione del Martedì, giorno in cui l’apertura si estende fino alle 20:00.
Per ulteriori informazioni: http://www.pinakothek.de.
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Scuola italiana – una scuola per bambini italo-tedeschi nel cuore di Schwabing
maggio 23, 2011 | Commenti disabilitati
Lezioni di italiano per bambini italo-tedeschi in età prescolare.
Dallo scorso gennaio, nella nuovissima seda della Elki a Schwabing, sono iniziate le lezioni di italiano per bambini italo-tedeschi in età prescolare (tra i 4 e i 6 anni).
Il progetto, partito grazie all’iniziativa di alcuni genitori molto motivati, è nato proprio per stimolare l’apprendimento e l’uso attivo della lingua italiana per quei bambini che, vivendo in un contesto quasi esclusivamente tedesco (asilo, amici etc..) tendono a non sviluppare la loro seconda lingua e per consentire uno sviluppo della cultura italiana in parallelo al percorso scolastico tedesco.
In ogni lezione viene introdotto un tema nuovo legato alla quotidianità, allo scopo di permettere ai piccoli di comunicare, inizialmente, nelle situazioni più familiari. Fornendo una conoscenza di base di vocaboli d’uso comune (per es. relativi alla casa , al cibo, ai vestiti, alle attività di ogni giorno, agli animali, ai colori, al corpo, etc…) successivamente i bambini saranno stimolati a creare frasi complete e compiute.
I corsi, tenuti da docenti specializzate nell’insegnamento dell’italiano come lingua straniera e seconda, che hanno maturato già esperienza lavorativa con bambini di età prescolare, sono dunque portati avanti tendendo conto delle attuali metodologie di insegnamento delle lingue, utilizzando soprattutto tecniche ludiche (giochi, drammatizzazioni, canzoni).
Questi i risultati attesi:
- uso consistente delle lingua seconda – se mi parlano in italiano, rispondo in italiano
- percezione di „normalita´“ – parlare italiano è normale e non „strano“, tanti altri bambini lo fanno
- esperienza di socializzazione con coetanei in italiano
Si inizia in piccolo……ma si progetta in grande
Questa prima esperienza per il 2011 inizia con un solo gruppo di bambini in età prescolare ma, visto le richieste, è in procinto un secondo corso parallelo.
I corsi si svolgono tutti i sabati mattina, dalle 10.30 alle 12.30, (escluse le vacanze scolastiche) presso i nuovi locali della ELKI – Eltern- Kind- Zentrum – di Nordendstr. 53 a Monaco.
Qualora foste interessati ad iscrivere i vostri bambini potete rivolgervi a:
Roberta Morandi
roberta.morandi@mac.com
089 / 12201429
o
Sabine Wachenfeld
Eltern-Kind-Zentrum Schwabing/Maxvorstadt
Info@elki-schwabing.de
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Presentiamo Rinascita e.V., associazione culturale italiana attiva a Monaco di Baviera.
Rinascita e.V. è un’associazione culturale senza scopi di lucro, basata sul volontariato, che si autofinanzia con le iscrizioni e con il ricavato delle feste che organizza. Promuove la tolleranza e l’intesa tra i popoli e, a questo scopo, realizza iniziative ispirate ai principi dell’uguaglianza dei diritti sociali, culturali e politici, a prescindere da nazionalità, sesso, razza, fede religiosa e credo politico. La sua attività culturale è basata sui principi democratici della non-violenza e promuove lo sviluppo di una società multiculturale e rispettosa dell’ambiente.
Il Circolo Culturale Rinascita nasce nel 1972 come collettivo di militanti del PCI, per aggirare il divieto posto dalle leggi tedesche di costituzione di una sezione del partito a Monaco. Dopo la morte di Enrico Berlinguer e la conseguente guerra intestina che determinò lo sgretolamento della sinistra italiana e lo scioglimento del PCI, anche gli iscritti al Rinascita ebbero un momento di crisi: molti lasciarono il partito ed il circolo, non riuscendo più ad identificarsi con la frastagliata sinistra italiana. Alcuni iscritti, tra i quali il molto attivo “Gruppo Donne Italiane”, decisero però di continuare autonomamente a gestire il Rinascita, intravedendo nella cultura un’alternativa valida per poter continuare a portare avanti i tanti progetti in corso.
Per i primi anni non fu facile portare questo nome e far capire che il Rinascita non apparteneva più a nessun partito. Nel 1992 il Rinascita divenne “eingetragener Verein” (gemeinnützig), un’associazione senza scopo di lucro e con intenti socio-culturali. È disponibile anche Rinascita Flash, la rivista dell’associazione, della quale escono 6 numeri all’anno che vengono inviati tramite posta a soci e abbonati, si avvale della collaborazione volontaria di iscritti e simpatizzanti.
Rinascita si distingue oggi per l’organizzazione di interessanti dibattiti e convegni su temi sociali, culturali e politici a Monaco tipicamente ogni terzo venerdì del mese. Le iniziative dell’associazione sono riportate regolarmente nel calendario del nostro Blog nella barra laterale qui a destra.
Tra le iniziative più significative merita una menzione particolare il “Laboratorio dell’italiano”, organizzato due volte al mese nella Haus-Olymp (Elisabeth-Kohn-Str. 29). Si tratta di attività ricreative per bambini, il cui scopo è migliorare le competenze linguistiche, sociali e culturali dei bambini di bilinguismo (o plurilinguismo) italiano, con gruppi di bimbi fino a cinque anni e mezzo, e gruppi dei grandicelli, dai cinque anni e mezzo ai dieci. Ballando, giocando, cantando e disegnando si impara la lingua divertendosi.
Per maggiori informazioni a riguardo è possibile contattare Marinella Vicinanza-Ott (tel. 089/30 70 76 35, maviott@arcor.de), e visitare il sito web di Rinascita
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Faccia a faccia. Due giornalisti a confronto
aprile 4, 2011 | 1 Commento
Marco Varvello e Carl Wilhelm Macke, lotta all’ultimo stereotipo.
Riportiamo un comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura che annuncia un interessante evento culturale.
“Questo dicono di noi: un giornalista tedesco e un giornalista italiano dialogano su quanto l’Italia e la Germania hanno in comune evidenziando curiosità e stereotipi. Nell’ambito del progetto “Va bene?! La Germania in italiano, Italien auf Deutsch” patrocinato dal Goethe Institut in Italia e dagli Istituti Italiani di Cultura in Germania.
Marco Varvello è corrispondente Rai a Berlino dal 2006. In passato è stato per molti anni corrispondente dagli Stati Uniti e da Londra.
Carl Wilhelm Macke è giornalista free lance (lavora principalmente in Italia), coordina il network Journalisten helfen Journalisten e.V., è membro di Libertà e Giustizia e Italia Nostra.”
Ecco i dettagli dell’evento:
Data: giovedì 7 aprile 2011 alle ore 19.
Luogo: Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, Monaco di Baviera
Organizzatori: Istituto Italiano di Cultura e Forum Italia
In collaborazione con: Goethe Institut Italia
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Roberto Alajmo presenta: È stato il figlio
marzo 15, 2011 | 1 Commento
Nell’ambito del Festival del romanzo giallo di Monaco di Baviera.
Pubblichiamo le informazioni su un interessante evento letterario, dal sito dell’Istituto Italiano di Cultura.
“Un padre ucciso a colpi di pistola, un figlio che prontamente se ne prende la colpa, contraddizioni che la polizia non riesce a spiegarsi. Dietro ai personaggi di Alajmo, apparentemente semplici, si nascondono abissi profondi, e la loro logica, apparentemente arcaica, sconfina nel surreale. Con un’ironia feroce Alajmo descrive abilmente il mondo del precariato palermitano.
Roberto Alajmo, autore e giornalista Rai, è nato nel 1959 a Palermo, dove vive ancora oggi. Ha ricevuto il Premio Mondello e il Premio Super Vittorini. La casa editrice Hanser ha pubblicato anche Palermo è una cipolla (Laterza, 2005) / Palermo sehen und sterben (2007).”
Informazioni riguardo agli altri appuntamenti del Festival su www.krimifestival-muenchen.de
Informazioni sull’evento:
Data: martedì 29 marzo 2011, alle ore 19.
Luogo: Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, Monaco di Baviera.
Organizzatori: Istituto Italiano di Cultura, Carl Hanser Verlag, Libreria ItalLibri e Krimifestival Monaco di Baviera.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.
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Wo meine Leber früher war…
marzo 7, 2011 | Commenti disabilitati
Carnevale in Italia e in Germania: differenze interculturali?
Un conoscente tedesco, poche settimane fa, mi raccontava del suo fine settimana a Venezia.Tra le tante cose che l’hanno affascinato c’erano, naturalmente, le maschere veneziane che iniziavano ad aggirarsi furtivamente per la città, regali e misteriose come sempre. Il suo commento è stato: “Com’erano estetiche! Tutto era così tranquillo e pacifico”.
Certamente lo spirito aristocratico del carnevale veneziano non ha molto a che fare con quello della zona del Reno: Düsseldorf, Colonia e Magonza sono i centri focali del carnevale popolarissimo per cui la Germania è conosciuta: canti, balli, alcol a volontà (“Wo früher meine Leber war, ist heute eine Mini-Bar” – “Dove una volta c’era il mio fegato oggi c’è un mini-bar”), una festa che va da giovedì a lunedì (il celebre lunedì delle rose), per poi culminare nel famoso martedì grasso.
Anche in Italia si contano dei carnevali più “popolari” di quello di Venezia: il carnevale a Viareggio, per esempio nasce nel 1873, con la sua prima sfilata allegorica. Da allora quaste città è diventata la patria del carnevale italiano, con i suoi corsi mascherati caratterizzati da carri allegorici in cartapesta: non c’è politico, uomo di cultura o di spettacolo di ogni parte del mondo che non sia stato preso di mira e non abbia avuto la sdua caricatura in gigantografia.
Un altro storico e animatissimo carnevale italiano è quello di Ivrea, con la famosa Battaglia delle Arance, dove emerge l’antico spirito acceso degli Eporediesi che si ribellavano, a loro modo, al dominio napoleonico.
Entrambi i paesi hanno quindi una forte tradizione locale carnevalesca. Ma quello che colpisce di più osservando i vicini teutonici è la vitalità e la voglia di festeggiare, che di solito non conosciamo se non durante l’Oktoberfest. Si avverte una carica emotiva ma anche di leggerezza che avvolge le città, basta una parrucca, un paio di occhialoni colorati ad entrare a far parte dello spirito del carnevale tedesco. In Italia la vera festa è sempre per un circolo ristretto, raramente coinvolge la città intera e sconosciuti si trovano a ballare e a cantare per la strada. Anche in Italia si ama il travestimento ma dev’essere completo e impeccabile, come un capo di moda, a differenza di quello che si vede per le strade in Germania.
Si tratta insomma di un fenomeno sociale di enorme portata che in Germania acquista delle sfumature tutte particolari. Perché si sa, la Germania è più società che famiglia e l’Italia…l’esatto contrario.
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Einen guten Rutsch – Buon Anno
gennaio 1, 2011 | Commenti disabilitati
Usi e costumi legati alla notte di San Silvestro in Germania e in Italia: una prospettiva interculturale
Raclette, fonduta, Bleigießen (il Pons traduce questo termine come „tradizione di fondere il piombo per indovinare il futuro) contro – o meglio a confronto con – cotecchino e lenticchie, uva e lancio dei cocci e/o tombolata: in Germania così come in Italia si contano svariate tradizioni legate all’ultima notte dell’anno: ancora una volta si tratta della stessa festa, celebrata in modi diversi.
La cosa interessante è che i rituali della raclette e della fonduta sono molte amati in un paese come la Germania dove la tradizione del mangiare insieme durante tutto l’anno non è così sentita come per esempio in Italia. Eppure in questi giorni di festa la collettività si riunisce attorno al tavolo, condivide lo stesso grill e la stessa pentola, si scambia le posate e le portate, trascorre ore a tavola a chiaccherare; si tratta di un gruppo allargato, non solo della stretta cerchia famigliare, perché la Germania, al contrario dell’Italia, è più società che famiglia e questa caratteristica è visibile soprattutto durante le celebrazioni.
Nonostante la diversità regionale, vigono certe tradizioni che sono tutte uguali sul territorio italiano, perchè nate con l’intento primario di assicurarsi durante l’anno appena iniziato, una buona dose di fortuna e denaro (l’italiano, si sa, spera sempre molto nella prosperità personale e nella buona fortuna): è questo il caso dell’usanza di mangiare le lenticchie, di solito accompagnate da un buon cotechino o l’uva durante la notte dell’ultimo o il giorno di Capodanno. Più ci si sposta al sud, più la tradizione si intreccia alla superstizione: spaccare a terra i cocci (piatti, bicchieri, vassoi) a mezzanotte servirebbe a scacciare tutto il male che si è accumulato nel corso dell’anno.
Anche la Germania non manca di aspetti legati alla superstizione: il gioco di predire il futuro facendo fondere un pezzetto di piombo al fuoco di una candela e cercando poi di interpretare il significato delle forme che si creano versando il piombo fuso in acqua fredda è sempre molto in voga anch tra gli adulti.
In Italia si gioca invece a tombola, simile al bingo tedesco ma molto più variopinta e tradizionale. Ogni numero ha infatti un significato (90 morto che parla, 77 gambe delle donne e così via) e ciò rende l’atmosfera ancora più giocosa e divertente.
In entrambi i paesi poi, l’arrivo del nuovo anno, si festeggia a suon di petardi e fuochi d’artificio di ogni tipo che illuminano il cielo per dare il benvenuto al nuovo anno, accompagnati da un bicchiere di spumante – in Italia rigorosamente italiano!
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