Ancora un sottile piacere da italiani a Monaco.

La creatività italiana nell'assorbire parole tedesche non conosce confini

La creatività italiana nell'assorbire parole tedesche non conosce confini

È sera, sto per lasciare l’ufficio dopo una bella giornata di lavoro, tutto è filato liscio con i miei colleghi e con i clienti tedeschi. Vedo appena adesso che mi è arrivata una email dal gruppo italiano dal titolo: “Allora, domani scnizzelliamo??“.

Ci siamo, sta per succedere ancora, ci ritroveremo a parlare la nostra nuova lingua preferita, l’italianesco, artistica ibridazione dell’italiano con il tedesco. Posso già raccontarvi come andrà.

Arrivo e vengo accolto con un “Zervus!“. Siamo tutti già qui? No, manca ancora il Siciliano che arriva baldanzoso salutando con: “Allora Carusi, allezzeclar?“. Poi, dopo i convenevoli di rito, l’atmosfera si scioglie e ci ritroviamo a parlare di quello che: “poveraccio, è ancora arbeitelossico, si è pure parecchio bewerbato ma l’hanno sempre absagato“, o di quello che: “sie è comprato la casa dal magler ma c’ha ancora scviricaten con l’hauzmaister“. Ragazzi, fortuna tra un po’ scatta la urlaub, io già mi froio! Poi si ordina, naturalmente lo scnizzellone, innaffiato da una weissa o da una spezzi (chissà perche al femminile). Tra un prozit e l’altro si è fatto un po’ speet e c’è chi propone: “Bezaliamo?“, e si intende “getrennti” naturalmente.

Ecco, succede così a noi italiani. Ci piace far vedere che siamo ormai familiari con la nuova realtà, che l’integrazione passa dall’assorbimento della parola straniera in quello che è il nostro rassicurante bozzolo di termini gergali, e che questo per noi è già abbondantemente avvenuto, noi la lingua tedesca la… beersciamo con maestria e scioltezza!

Accetto l’invito sorridendo e sono felice.

Corso sulla gestualità a Monaco

marzo 22, 2011 | Commenti disabilitati

Un corso gratuito per i madrelingua italiana di Monaco.

Uno dei più famosi gesti italiani che tutto il mondo ci invidia

Uno dei più famosi gesti italiani che tutto il mondo ci invidia

Riportiamo un comunicato giuntoci in redazione che annuncia un interessante seminario sulla gestualità organizzato dalla Volkshochschule.

Un incontro interessante e divertente su un tema molto italiano: la gestualità. Parlare con il corpo, con le mani e, a volte, anche con i piedi, è una caratteristica tipica degli italiani, perché un gesto racconta più di mille parole.

Per saperne di più e soddisfare piccole curiosità sull’argomento, Mario Parisi (VHS Augsburg) e Maria Vicinanza Ott invitano tutti gli interessati a partecipare. Ecco i dati dell’incontro:

Venerdì 25 marzo, ore 18-20
Gasteig, Rosenheimer Str. 5
Abendkasse: 6,- €
Ingresso libero per i madrelingua
Anmeldung: 089 83 53 53
Veranstaltung KG 5130 E

Per maggiori informazioni contattare Maria Vicinanza Ott: maviott@arcor.de

#24: La Pfand, il bello del vuoto a rendere

marzo 20, 2011 | Commenti disabilitati

Continua il nostro viaggio nei piccoli piaceri quotidiani di Monaco e della Germania.

La Pfand, tra impegno ecologista ed economia domestica

La Pfand, tra impegno ecologista ed economia domestica

Trovo l’idea della Pfand (mi piace pensare che questa parola, seppur di genere neutro in tedesco, sia femminile in italiano), a dir poco commovente. Facendo leva sulla proverbiale ed innata “oculatezza” dei tedeschi e sulla loro sincera convinzione ambientalista (e qui da italiani perdiamo terreno in maniera vistosa) si è messo in piedi un sistema di riciclaggio della bottiglia e non del semplice vetro che altrove (e non solo da noi) è del tutto assente.

Ma anche noi una volta eravamo così. Ero ancora piccolo (ahimé che bei tempi) e ricordo che per le feste si comprava l’acqua, quella speciale, nella sua bella bottiglia verde (esiste persino un colore che ha preso il nome di “verde bottiglia”), che mettevamo a tavola per i palati più fini, mentre la volgare acqua del rubinetto era relegata in una brocca con ghiaccio e limone, ma senza il fascino dell’etichetta e delle bollicine.

Ho fatto anche in tempo a vedere il latte in bottiglia, ne ho uno sbiadito ricordo ma so che esisteva. I vuoti non venivano volgarmente gettati via come per il vino o lo spumante, ma riposti nella cassetta di provenienza e resi al rivenditore che restituiva gli spiccioli della cauzione. E poi cosa è successo? Siamo stati ipnotizzati dalla contro-cultura della plastica da buttar via?

Qui c’è chi per 8 centesimi si carica di bottiglie di birra e le riporta al supermercato, per un giro d’affari che può sfiorare l’euro a cassetta. Lo dico, si badi, senza ironia o intento denigratorio alcuno, in quanto il risparmio a beneficio della collettività in costi di smaltimento sarebbe già una ragione sufficiente. E per i vuoti delle bevande gassate di tutte le taglie, delle piccole da mezzo litro ai maestosi fiaschi da due litri, la ricompensa è addirittura doppia.

Anch’io sono fiero di essere parte dell’ingranaggio riciclativo, raccolgo con precisione e metodo le bottiglie di birra e delle gassose che consumo e le rendo al mio supermercato di fiducia. Per sentirmi più gratificato ho perfino trovato una birra (ottima per altro) il cui vuoto ha il valore di ben 0,25 centesimi, il che mi regala il sottile ma intenso piacere di sentirmi al contempo soddisfatto ecologista ed astuto imprenditore domestico.

Evento folcloristico e musicale a cura di Rinascita e.V.

Logo dei 150 anni dell'unità d'Italia

Logo dei 150 anni dell'unità d'Italia

Pubblichiamo un interessanti evento musicale e folcloristico per la festa dei 150 anni dell’unità d’Italia.

Nel giorni di sabato 19 marzo, alle ore 17:00, presso la EineWeltHaus, Schwanthalerstr. 80, München), avrà luogo la manifestazione: Festeggiamo insieme i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Ecco il programma:
* Immagini, video e musica in 5 parti – Marinella Vicinanza, Simone La Biunda e Folk’core
* Prosa – Giuseppe Tistera
* Canzoni garibaldine – Corrado Conforti
* V canto della Divina Commedia – Luigi Tortora
* “Evviva l’Unità” progetto cinematografico – undicesima classe dell’Adam-Kraft-Gymnasium Schwabach, a cura di Antonio Bentivoglio
* Cronistoria dell’Unità d’Italia – undicesima classe del Theresien-Gymnasium München, a cura di Dörthe Wilken
* Storia contemporanea di Giuseppe Covatta – Sandra Galli
* e … infine si balla

Ingresso libero. Organizza: Rinascita e.V.

Nell’ambito del Festival del romanzo giallo di Monaco di Baviera.

Copertina di Es war der sohn

Copertina di Es war der sohn

Pubblichiamo le informazioni su un interessante evento letterario, dal sito dell’Istituto Italiano di Cultura.

“Un padre ucciso a colpi di pistola, un figlio che prontamente se ne prende la colpa, contraddizioni che la polizia non riesce a spiegarsi. Dietro ai personaggi di Alajmo, apparentemente semplici, si nascondono abissi profondi, e la loro logica, apparentemente arcaica, sconfina nel surreale. Con un’ironia feroce Alajmo descrive abilmente il mondo del precariato palermitano.

Roberto Alajmo, autore e giornalista Rai, è nato nel 1959 a Palermo, dove vive ancora oggi. Ha ricevuto il Premio Mondello e il Premio Super Vittorini. La casa editrice Hanser ha pubblicato anche Palermo è una cipolla (Laterza, 2005) / Palermo sehen und sterben (2007).”

Informazioni riguardo agli altri appuntamenti del Festival su www.krimifestival-muenchen.de

Informazioni sull’evento:

Data: martedì 29 marzo 2011, alle ore 19.

Luogo: Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, Monaco di Baviera.

Organizzatori: Istituto Italiano di Cultura, Carl Hanser Verlag, Libreria ItalLibri e Krimifestival Monaco di Baviera.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Barbara Kleiner presenta: Angelo di bontà

marzo 12, 2011 | Commenti disabilitati

Il romanzo di Ippolito Nievo tradotto nell’ambito dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Copertina di Engel an Güte di Ippolito Nievo

Copertina di Engel an Güte

Pubblichiamo la presentazione di un interesante evento culturale, dal sito dell’Istituto Italiano di Cultura.

“Storia del secolo passato, questo è il sottotitolo del primo romanzo di Nievo, edito nel 1856. In effetti il racconto è ambientato nella Venezia degli anni 1748/49 – un periodo caratterizzato dalla libertà dei costumi e dall’enorme sfoggio di sfarzo e lusso, durante il quale si stava già avviando il tramonto della Serenissima.

Nievo traccia con abile leggerezza il profilo della società dell’epoca: aristocratici decaduti, scaltri uomini politici e dame vanitose. Tra queste vi è la figlia di un nobile caduto in disgrazia, la quale, incorruttibile, porta alla luce tutte le macchinazioni e coinvolge in un processo catartico tutti i personaggi .
Incantevoli descrizioni della laguna fanno da sfondo alla storia di una conversione, nella quale si affermano i primi principi di una scala di valori borghesi – un’anticipazione della grande impresa del Risorgimento, alla quale Nievo prenderà parte e che gli costerà la vita.

A Barbara Kleiner è stato conferito il premio per la traduzione in tedesco di Confessioni di un italiano da parte della Kunststiftung Nordrehin- Westfalen. Per la nuova traduzione di Angelo di bontà, che lascia trasparire l’effervescente ironia dell’autore in un tedesco contemporaneo, riceve il Premio italo-tedesco per la traduzione 2011.”

Informazioni sull’evento:

Data: giovedì 17 marzo 2011 alle ore 19.

Luogo: Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, Monaco di Baviera.

Organizzatori: Istituto Italiano di Cultura, Manesse Verlag e Forum Italia.

Mostra d’arte: L’altra faccia della luna

marzo 8, 2011 | Commenti disabilitati

Una interessante mostra di arti figurative italiane a Monaco.

Mostra d'arte L'altra faccia della luna

Mostra d'arte L'altra faccia della luna

Riportiamo un comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera giuntoci in Redazione.

“L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare l’inaugurazione della mostra »L’altra faccia della luna«. L’evento avrà luogo giovedì 10 marzo 2011, alle ore 19, presso l’Istituto Italiano di Cultura, Hermann-Schmid-Straße 8, a Monaco di Baviera.

Curatrice della mostra: Luigina Bortolatto, Centro per la Cultura e le Arti Visive le Venezie

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria attraverso la nostra pagina internet www.iicmonaco.esteri.it nella rubrica “Calendario” oppure scrivendo a stampa.iicmonaco@esteri.it oppure tel. 089 74 63 21-26
Durata della mostra: 11 marzo – 8 aprile 2011

L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Centro per la Cultura e le Arti Visive Le Venezie, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso.”

Ed ecco uno stralcio del testo della presentazione:
L’altra faccia della luna: una fabbrica di segni. Otto artisti parlano di futuro raccontando ansie e visioni per far comprendere parte del presente e intravedere quello che saremo.

La personalità di ogni protagonista si esprime in maniera passionale, interprete di angoscia, di tensione, di inquietudine e di speranza. Dalla pittura dipinta, al disegno, all’impiego della fotografia attraverso la computergrafica, i linguaggi scorrono nei versanti complementari dell’astrazione e della figurazione. L’estetica del colore e i simboli, individuati quale legame nascosto tra immanenza e trascendenza, presiedono l’esperienza emozionale e spirituale della realtà.”

Torna alla Home del Blog degli Italiani a Monaco