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Vacanze in Toscana: italiano e dieta mediterranea
giugno 28, 2010 | 1 Commento
La Scuola di Sara invita ad una vacanza linguistico-alimentare in Toscana.
Vi presentiamo oggi una proposta per le vacanze studio giuntaci dalla Scuola di Sara, con destinazione Livorno dal 31 agosto al 4 settembre 2010 comprendente 12 ore di italiano e 4 ore sull’alimentazione.
Volete imparare ad alimentarvi in modo equilibrato per rimanere sani ed in linea e contemporaneamente vivere la Toscana ed imparare la lingua italiana? Allora questa settimana di benessere al mare è giusta per voi!
Sara Gasparri, insegnante di italiano dal 1995:
„Vi offro 4 giorni per imparare l’italiano on the move, in modo divertente e rilassato. Le lezioni sono arricchite dal contatto con la città ed i suoi abitanti. Esploriamo insieme i diversi quartieri ed i dintorni, impariamo cose interessanti sul paese e sugli italiani, ogni situazione offrirà l’occasione per esercitare la lingua italiana e contribuirà a darvi un’impressione autentica della vita in Italia.”
Un’alimentazione sana ed equilibrata è necessaria per la nostra salute ed il nostro benessere. Ma che cos’è precisamente “un’alimentazione equilibrata”? La dottoressa Sara Gilardi, dietologa di Torino:
“In una giornata vi svelerò i segreti della Dieta Mediterranea: la giusta alimentazione con la dieta mediterranea rappresenta la gustosa soluzione per la linea e la salute!”
Il nostro programma:
1) la base della Dieta Mediterranea
2) Mangiare in modo giusto per sentirsi bene e rimanere in linea.
3) I pasti: una colazione da leone, un pranzo da re e una cena da poveri
4) Prodotti di stagione
5) 10.000 passi per la felicità
Ed infine… un pic-nic insieme ed una passeggiata all’aria aperta!
Per ulteriori informazioni su date e prezzi consigliamo di consultare il sito della Scuola di Sara www.scuola-sara.de/italien o il bel Blog di Sara Gasparri scuolasara.blogspot.com/
giu
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La Bürgerfest di Unterhaching
giugno 26, 2010 | Commenti disabilitati
Si è aperta ieri e durerà dieci giorni una delle feste popolari più grandi dei dintorni di Monaco.
Come ogni anno, in primavera o in estate, i comuni nell’area sud di Monaco organizzano le loro Bürgerfest, feste popolari a base di birra, polli e musica bavarese. Tra queste piccole versioni dell’Oktoberfest si distingue la Bürgerfest di Unterhaching, cittadina di 12.000 abitanti nell’area sud di Monaco facilmente raggiungibile con la S3 in direzione Deisenhofen-Holzkirchen. Il programma di quest’anno comprende come sempre l’esibizione di gruppi musicali folklorici bavaresi, sulle cui note si brinda seduti o più spesso in piedi sui tavoli, come da tradizione. E immancabile arriva domenica 4 luglio il gran finale con i fuochi di artificio.
La differenza tra queste feste e l’ormai immenso carrozzone turistico dell’Oktoberfest è la genuinità dell’atmosfera. In un ambiente quasi familiare ci si ritrova con i vicini di casa o si invitano i colleghi ad uno strappo fuori dall’orario di lavoro, senza gli eccessi che si registrano ogni anno sulla Wiesn e, cosa importante, senza l’invasione di turisti che giocoforza diluisce il sapore prettamente bavarese dell’evento.
Per domani è prevista la visione della partita Germania-Inghilterra da vivere sul maxischermo dell’Ortspark di Unterhaching antistante la Festzelt, una ottima alternativa ai vari biergarten dislocati in centro.
Per consultare il programma della Bürgerfest di Unterhaching si consiglia di visitare il sito: www.festhalle-bayernland.de
Prost!
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24
La cronaca italiana sullo schermo
giugno 24, 2010 | Commenti disabilitati
Il film di Sabina Guzzanti al Filmfest München 2010
Il programma del Filmfest München 2010 presenta tra le diverse pellicole internazionali anche il film documentario di Sabrina Guzzanti “Draquila, l’Italia che trema”, che ha riscosso al festival di Cannes un notevole successo, riportando alla ribalta un tema umanamente ma soprattutto politicamente duro.
Si tratta di una “cronaca delle ‘cose nostre’ e della politica dei fattacci che hanno compromesso il futuro dell’Aquila e della sua gente”.
La Guzzanti racconta in questo film documentario a 360° tutto ciò che è ruotato e ruota tutt’ora sul catastrofico ‘grande evento’, partendo da Silvio Berlusconi. Riprendendo le redini di Viva Zapatero, la regista torna a puntare il dito contro il Presidente del Consiglio e i suoi uomini più fedeli e vicini. Alternando interviste ad immagini di repertorio, la Guzzanti porta lo spettatore nel centro storico dell’Aquila, distrutto ed inagibile da 13 mesi, militarizzato ed off limits per gli stessi abitanti del posto, emozionando e lasciando sgomenti, per quando duro, crudo e terribilmente reale è tutto ciò che viene mostrato.
Sabina Guzzanti, figlia del giornalista Paolo Guzzanti, è presente nel mondo dello spettacolo e della televisione dalla fine degli anni ’80: “L’araba fenice” “La Tv delle ragazze”, “Avanzi”, “Tunnel”, “Pippo Chennedy Show”, “La posta del cuore”, dove interpreta una galleria di personaggi che la rendono famosa presso i telespettatori italiani. Nel 1988 appare per la prima volta sul grande schermo nei film “I ragazzi di Via Panisperna” di Gianni Amelio e “I cammelli” di Giuseppe Bertolucci. Nel 1998 passa dietro la macchina da presa e gira il cortometraggio “Donna selvaggia” cui segue nel 2002 il suo primo lungometraggio “Bimba”. Nel 2005 ” Viva Zapatero”, il documentario sulla censura e la libertà di informazione satirica in Italia – da lei scritto, diretto, interpretato e prodotto – ottiene 15 minuti di applausi alla Mostra del cinema di Venezia.
Cosa dice la critica: “Una citta fantasma per il fantasma di un regime. Morbido, suadente, non dichiarato, ma regime. È la tesi di Sabina Guzzanti in ‘Draquila’, film-inchiesta che non fa satira ma guarda, ascolta, interroga e si interroga. Scoprendo che il post-terremoto a L’Aquila, come abbiamo gia scritto martedì, e assai diverso dalla verita ufficiale. Gli ingredienti vengono dallo scandalo della Protezione Civile (‘braccio armato del governo’). Si chiamano speculazione, corruzione, autoritarismo, propaganda, uso all’affaristico e strumentale della politica. Il tutto reso dolorosamente concreto e presente dalle testimonianze vissute dei tanti aquilani che non hanno gridato al Miracolo. Le grandi linee insomma sono in buona parte note. La novita e il surplus di emozioni e informazioni offerto da questa inchiesta alla Michael Moore che demolisce le false certezze a colpi di domande. (…) La Guzzanti ha passato un anno a L’Aquila, girando 700 ore di materiali. Per questo si esce dal film con la testa piena di facce, di storie, di dati. E di dubbi. Da cui sara difficile liberarsi.” (Fabio Ferzetti, ‘Messaggero’, 07/05/2010)
Si raccomanda di verificare orari e prezzi sul sito ufficiale
http://www.filmfest-muenchen.de/dc/ffm_de/filmabc/detail.asp?FilmID=4065
giu
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Mostra di pittura di Maura Marolla
giugno 23, 2010 | Commenti disabilitati
Ad Unterhaching l’esposizione dell’artista italiana.
Il Blog degli Italiani a Monaco è lieto di annunciare la mostra di pittura dell’artista italiana Maura Marolla Metzdorf dal titolo “Contatti“. Innaugurazione venerdì 9 luglio, ore 20, visitabile fino al 10 agosto presso il Centro Culturale KUBIZ, Unterhaching, Jahnstraße 1
Maura Marolla Metzdorf è nata in Molise, laureata in Lingue Straniere Moderne, con studi specifici in arte contemporanea e tesi di laurea. Ha vissuto e studiato a Firenze e Londra ed ha lavorato a Milano per diversi anni nel settore dell’antiquariato, in gallerie d’arte e design. Lunga anche la permanenza a Monaco di Baviera (dove vicino risiede attualmente ) insegnando italiano presso l’Istituto Italiano di Cultura, e dove ha iniziato la sua attività artistica prendendo parte a diverse mostre di pittura, sia qui sia in Italia (con la sorella Clara con la sigla Marolla e Marolla) .
Materiali usati:
Acquerello, tempera, gessetti.
Temi ricorrenti:
La donna un po’ solitaria e sognante, dalle molteplici personalità, potenzialità e ricchezza creativa, alla ricerca di un difficile equilibrio e dialogo con se stessa, la società, il potere e la natura circostante; ambienti urbani stilizzati, dove un armonioso equilibrio regna tra la creazione dell’uomo e la natura, e dove il colore, vivace e protagonista, appare come una terapia del dolore quotidiano, irradia energia e speranza verso un mondo migliore e raggiungibile, un’opinabile eredità da lasciare nelle mani delle future generazioni; il peso della nostra ‘routine’ quotidiana che appare schiacciarci e togliere spazio ed il tempo necessari per una nostra rigenerazione spirituale, per un respiro più elevato verso il sublime; la difficoltà di capire gli altri ed anche se stessi ed il tentativo continuo e testardo di ritentare ad approfondire questa difficolta per accettare se stessi , gli altri ed il mondo circostante.
giu
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Film italiani a Monaco: “Le due partite”
giugno 22, 2010 | Commenti disabilitati
Una commedia dolceamara sul mondo femminile
L’istituto Italiano di Cultura di Monaco propone per la serata di martedì 22 Giugno la pellicola “Due partite”, basata sull’omonimo pezzo teatrale scritto da Cristina Comencini e diretto da Enzo Monteleone. Un cast tutto al femminile, tra le interpreti Margherita Buy, Isabella Ferrari, Paola Cortellesi.
Una commedia dolce-amara sul mondo femminile. Due epoche, due modi di essere donne. Anni Sessanta: una partita a carte per stare insieme. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche, Gabriella, Claudia, Sofia e Beatrice si raccontano amori e tradimenti, teorizzando la maternità, la vita e i problemi del matrimonio. Litigano, ridono, parlano con complicità e un po’ di cinismo. Nella stanza accanto le loro bambine giocano “alle signore”, cullano bambole e ritagliano Grace di Monaco dalle riviste. Trent’anni dopo: queste bimbe diventate donne, Sara, Cecilia, Rossana e Giulia, si ritrovano al funerale di una delle madri. Come le loro madri, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità. Sono passati decenni ma l’identità femminile sembra inalterata, nonostante la carriera e l’emancipazione; essere donna significa oggi come allora energia, allegria, fatica e dolore.
Cosa dice la critica: “L’approccio è meno drammatico di quanto possa sembrare. Le otto attrici (quattro con doppio ruolo nella versione teatrale) hanno numerose occasioni per approfittare dei dialoghi brillanti e sostenuti. Ferrari, Buy, Massironi e Cortellesi sono le madri calate nell’atmosfera retrò e negli abiti a fiori degli anni 60. Le prime tre si dimostrano a proprio agio, forti dell’interpretazione a teatro di quegli stessi ruoli, ma è Paola Cortellesi ad emergere grazie anche al personaggio più accattivante, più cinico e privo di sogni. Rohwacher, Crescentini Pandolfi e Mirillo, quest’ultima la quarta interprete del palcoscenico, sono le figlie che recitano nella parte più riuscita del film, la più incalzante perché adeguata ai tempi frenetici moderni. Alba Rohwacher, a costo di ripeterlo ad ogni film che fa, riesce ad essere anche qui un passo avanti rispetto alle sue brave colleghe”. (Antonio Bracco)
Si raccomanda di verificare orari e prezzi sul sito ufficiale dell’istituto di cultura italiano:
http://www.iicmonaco.esteri.it/IIC_Monaco
giu
21
Un pomeriggio al Bavarese
giugno 21, 2010 | Commenti disabilitati
Altra partita, altro locale, come è andata contro la Nuova Zelanda
E ci risiamo, si gioca, stavolta in una pigra domenica pomeriggio, immancabilmente incolore ed uggiosa come in una vecchia canzone di Battisti. Si decide di cambiare posto, un po’ per scaramanzia, un po’ per le rimostranze dei non fumatori che sabato hanno patito parecchio. Il problema è che al coperto di posti in cui si può godere delle colorite esibizioni del duo caressabergomi ce ne sono pochissimi. Qualcuno propone un posto del tutto nuovo, il Bavarese (Ehrengutstraße 15) www.bavarese.net dal nome che lascia sperare in un equilibrato misto tra italianità e atmosfera locale. Una veloce occhiata alla pagina in rete, amatoriale ma con un certo nonsocché di casereccio che alla fine convince, e ci si ritrova lì alle tre e mezza.
Ad una prima occhiata il locale si presenta come una antica taverna in stile popolano, di quelle in cui ci si riunisce nei paesi per un bicchiere di vino da sorseggiare in bicchieri tozzi e scheggiati o alla domenica per una buona polenta con ragù. Il maxi-schermo c’è ma è collegato alla rete tedesca, per oggi il duo caressabergomi ce lo siamo giocato, pazienza. Ci sediamo nell’angolo angolo, siamo una decina abbondante e qualcuno vedrà la partita da un angolazione sfavorevole ma senza lamentarsi più di tanto. Neanche il tempo di salutarci e all’insaputa di tutti, quasi approfittando vilmente della nostra disattezione, presi come siamo dal come stai? e dal che ci beviamo?, che quelli sono in vantaggio. Il capitano ha steccato di brutto, una roba così neanche sul campetto della parrocchia, quelli che se cadi ti sbucci le ginocchia e mo’ la mamma chi la sente. La fiducia non vacilla ma certo adesso bisogna stare accorti.
Il menù offre pizze e piatti di pasta, in particolare i piatti del giorno sono ispirati alle squadre in campo oggi. L’Italia è rappresentata da un risotto ai funghi, per la Slovacchia si propone un goulasch e per il Brasile si offre un piatto di carne con riso e fagioli scuri. Mentre la maggioranza di noi opta per le pizze, in fondo siamo solo nel primo pomeriggio, il vostro commentatore si avventura alla riscoperta cucina carioca, sperando in una sontusa feijoada, di quelle che in gioventù abbiamo gustato in un ristorantino di Ipanema, cavolo che nostalgia quei giorni…
La squadra fatica a portare la palla in avanti, una strattonata generosamente valutata offre la possibità di rimettere tutto sul binario giusto. Il calabrese all’uopo designato inizialmente non convince, ma lui è uomo di cuore fegato e polmoni e non tradisce, ora siamo tutti più rilassati. Nel frattempo le pizze sono arrivate, non convincono del tutto, ma i piatti che si vedono passare, insalate, primi e secondi sono più invitanti. La pietanza brasiliana è lontana dal ricordo che ne avevamo, ma la carne è succosa e la striminzita sufficienza è strappata.
Nell’intervallo spunta un volantino che reclamizza i nuovi corsi di salsa al Circulo (Rosenheimer Straße 139) www.circulo.de, per la gioa delle ragazze e nell’irritazione dei ragazzi che oppongono una resistenza dal timido all’irremovibile. Alla fine si rimanda ma non è detto che non si faccia, magari solo come ora di prova al sabato sera, magari solo una volta per tenere contente loro.
Secondo tempo, più movimento e comunque cresce l’inquietudine tra di noi, viviamo una sorta di ineluttabile sterilità che ci portiamo con fastidio fino alla fine. Il capitano, quattro anni orsono invalicabile come Leonida alle Termopili, si fa saltare come un pivellino nel finale e rischiamo anche di disperdere l’esiguo patrimonio di sarcasmo che abbiamo esercitato in ufficio venerdì. Alla fine è tutto ancora possibile, anche nell’82 e pure in America era cominciata male, ci piace trovarci in una fossa da cui risalire, siamo fatti così. Paghiamo, circa 15 euro per le pizze e la birra, fino a 18 euro il piatto di carne riso e fagioni scuri, il Brasile è lontano e il Sudafrica pure.
giu
18
Imparare il Tango a Monaco: come, dove e quando
giugno 18, 2010 | 3 Commenti
Muovere i primi passi di Tango a Monaco è facile e divertente.
Monaco è una città che vive in questi ultimi anni una vera e propria esplosione della passione per la danza, ed in particolare per il Tango argentino. Le scuole di ballo, le serate, i workshops si susseguono ed il loro successo indica chiaramente la crescita dell’interesse ed il movimento economico che ne viene generato. Ecco allora alcuni consigli per chi vuole accostarsi al mondo del ballo.
Punto primo: quale stile di ballo scegliere?
Bisogna dire che la varietà degli stili di danza che Monaco offre a livello di corsi di base è davvero notevole. Si va dal Tango, alla Salsa, tanto in stile cubano, quanto nel cosiddetto New York Style, (noto in Italia come stile portoricano), Boogie, Fox-trott, fino ad una lunga serie di stili ibridi, a volte del tutto sconosciuti a chi arriva dall’Italia. Il vero problema sorge però nel momento in cui si decide di mettere in pratica quanto imparato, magari di sera in un locale. A differenza della Salsa e del Tango che offrono ampia scelta di locali notturni in città, per gli altri balli ci si deve quasi sempre accontentare di qualche rara serata dedicata o delle semplici ore di lezione, magari estese un po’ alla pratica. Per questo motivo, se si intende godere appieno dei piaceri del ballo (e dei relativi vantaggi collaterali sociali), si consiglia di orientarsi verso Tango e Salsa, stili per i quali la scena a Monaco è a dir poco esuberante.
Punto secondo: in quale scuola cominciare?
Spesso (ma non sempre) le scuole di ballo offrono una lezione di prova gratuita, magari a cadenza mensile. Per quanto riguarda il Tango, una buona lezione gratuita di prova si svolge ogni lunedì dalle 19 alle 20 nella Pasinger Fabrik www.tango-connection.de. Il locale non è particolarmente grande, ma i maestri Martha Giorgi ed Ezechiel trasmettono bene la prima impressione del Tango ed un paio di figure base. Un’altra interessante possibilità, sempre gratuita, è la lezione di prova presso El Corazon www.elcorazon-muenchen.de, ogni giovedì tra le 19 e le 19:30 con Maya e Daniel, più breve ma sufficiente per avere un’idea dei passi base. Se poi si vuole partire bene con una vera lezione, senza impegnarsi pagando un intero corso, è possibile godere della lezione di prova della domenica allo Schlachthof, uno dei migliori locali di Tango della città, dalle 18:00 alle 19:15, al prezzo di 12 euro/persona che includono l’ingresso al ballo che segue la lezione. Fabian Lugo e Cristina fabianycristina.tangomuenchen.de offrono una lezione principiante il cui tema è ogni volta diverso, così che si può seguire un intero corso base pagando una lezione alla volta. Metodo simile ma su 5 lezioni a tema fisso viene offerto da Johanna a La Tierrita www.tango-maldito.de, dove per 16 euro/persona si può frequentare la lezione base ora sull’”ocho”, ora sulla “caminada”", ora sulla “cunita”. L’intero programma dei corsi a Monaco e dintorni è disponibile sull’eccellente e popolarissimo sito Tango München www.tangomuenchen.de, essenziale per tutti i ballerini della zona.
Punto terzo: dove trovare una ballerina o un ballerino?
Questo sembra spesso essere l’ostacolo più grosso su cui si arenano le ambizioni dei principianti. La buona notizia è che in realtà il problema è tutt’altro che insolubile. Innanzitutto si può provare nella cerchia dei propri amici e conoscenti, spesso si trova qualcuno che in segreto covava ambizioni artistiche già da tempo. In secondo luogo ci si può rivolgere ai maestri della scuola prescelta, che sono spesso in grado di reperire o aspiranti ballerini senza partner, o ballerini esperti (i cosiddetti springer) che si offrono di partecipare gratuitamente alla lezione per permettere di ballare anche a chi si presenta da solo. Una terza, e per la verità piuttosto interessante soluzione è offerta da una delle varie Tanzbörse in Internet, la migliore delle quali ha un nome più che indovinato: tanz mit mir (balla con me) www.tanzmitmir.net. Qui è possibile creare grautitamente un profilo con i propri dati e contattare dei potenziali tanzpartner o aspettare di essere contattati.
Ed infine: dove andare a ballare dopo la lezione?
Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Con i compagni di corso o da soli, Monaco di Baviera offre una amplissima varietà di opzioni, due delle quali (oltre al già menzionato Schlachthof) meritano di essere citata: Lo de Laura www.lodelaura.de, il locale più in voga del momento (ingresso 6 euro), dove il Mercoledì e il Sabato si balla tango in due sale, a volte anche con musica da vivo, e il doppio locale nella Landsbergerstraße 444 (primo piano e piano mansardato) dove il sabato e la domenica si alternano diversi maestri che organizzano feste di Tango e Workshops). Per chi vuol esercitarsi gratuitamente consigliamo in estate il Tempio di Diana (nel mezzo dell’Hofgarten), dove si può ballare tra le 21 e le 23:30 all’aperto, il Tango Cafè Tortoni tortoni.de dove tra una consumazione e l’altra si può usufruire della pista da ballo piccola ma accogliente, ed il ristorante El Mirador www.elmirador-muenchen.de, dove il lunedì a partire dalle 20:30 si può ballare e cenare in un bell’ambiente tangueiro.
Ci vediamo in pista!
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