Un’estate italiana…

maggio 31, 2010 | Commenti disabilitati

Una vacanza culturale alla scoperta di Roma e di Pienza (Toscana)

Un'estate italiana, organizza l'associazione culturale Terra del sì

Un giro in vespa, un gelato sui gradini di Piazza di Spagna, un bicchiere di buon vino seduti ai tavolini della vivacissima Campo de’ Fiori

Oppure… passeggiate tra le strette vie di un borgo rinascimentale, il tramonto in una valle toscana, le acque termali di una piscina, sotto uno splendido panorama?

No, non state sognando a occhi aperti…

Tutto questo è solo una piccola parte delle vacanze studio organizzate per la prossima estate dall’Associazione Culturale Terra del sì di Roma.

Il blog degli italiani a Monaco propone, a tutti gli amanti della cultura e della lingua italiana, questa interessante iniziativa, un modo insolito per trascorrere le vostre vacanze italiane.

Ecco il comunicato dell’associazione:

Terra del sì onlus è un’associazione culturale di insegnanti che vuole promuovere la conoscenza della lingua e della cultura italiana. Si rivolge a chi, per motivi di lavoro o di interesse, desideri conoscere meglio il Bel Paese.

Imparare una lingua come l’italiano significa soprattutto visitare splendide città in cui convivono passato e presente, scoprire una cucina ricca e sana, passeggiare con il gusto di prendere un caffè in piazza, visitare un museo o fare shopping.

Per la prossima estate proponiamo delle vacanze studio a Roma e a Pienza, in Toscana, dove imparare la lingua in piccoli gruppi, fare degustazioni di cibi e vini, laboratori di cucina e visite guidate, gustando l’ospitalità italiana in luoghi lontani dal turismo di massa.

Per quanto riguarda Roma si potrà scegliere tra corsi di una o due settimane (8 – 14 agosto e 15 – 21 agosto 2010).

Le lezioni sono pensate apposta per praticare l’italiano mentre si scopre una Roma piacevole e insolita. Il corso è anche una vacanza quindi si passeggia nel verde delle ville barocche, si naviga il Tevere sul corso delle antiche navi romane, ci si ferma per un cappuccino, per una pizza, per un bicchiere di buon vino…

Per chi invece preferisce esplorare gli angoli più suggestivi della Val d’Orcia, la valle più fotografata della Toscana, potrà iscriversi alla vacanza studio organizzata a Pienza, un bellissimo borgo rinascimentale in provincia di Siena, scegliendo tra una o due settimane, dal 22- 29 agosto o dal 29 agosto al 5 settembre 2010.

Si alloggerà in un una casa padronale del 1700, adibita a B&B, con uno splendido giardino interno, dove si terranno anche le lezioni. La settimana scorrerà veloce tra visite guidate, passeggiate, bagni nelle piscine termali e degustazioni dell’ottimo vino toscano locale.

Per maggiori informazioni sul programma e modalità di iscrizione vi invitiamo a visitare il sito dell’Associazione Terra del sì onlus, www.terradelsi.it e a scrivere alla mail info@terradelsi.it

Buona vacanza a tutti!

Viaggi culturali in Italia

maggio 28, 2010 | Commenti disabilitati

La UPTER invita a vivere la cultura italiana

Tivoli (Roma) - Villa Adriana

Tivoli (Roma) - Villa Adriana

Riportiamo una lettera giunta alla Redazione del Blog, a tema viaggi culturali in Italia organizzati dall’Università Popolare di Roma (UPTER).

“Cari amici ed appassionati della cultura italiana,

a voi l’Università Popolare di Roma (UPTER) dedica l’organizzazione di Viaggi Culturali in Italia, col desiderio di rivolgervi un invito a venire nel nostro paese a sperimentare e vivere la cultura italiana.

Castelgandolfo (Roma) - Veduta del lago Albano

Castelgandolfo (Roma) - Veduta del lago Albano

L’UPTER è un istituto culturale di formazione attivo a Roma da più da vent’anni nell’offerta di corsi in numerose discipline e nell’organizzazione d’iniziative e manifestazione culturali. Con la proposta di Viaggi Culturali, accanto a rilassanti e originali soggiorni turistici, vogliamo offrirvi l’occasione di coltivare in Italia vostre passioni a contatto con gruppi di italiani o di approfondire attivamente particolari curiosità e aspetti della nostra cultura. Dalla cucina alla musica tradizionale, dalle danze popolari al disegno, dall’antiquariato all’arredamento, dal teatro all’artigianato o a un semplice “shopping tematico”, tutti questi interessi possono divenire l’occasione per vivere come protagonisti un’esperienza coinvolgente nella realtà culturale italiana e per sperimentare voi stessi in nuove forme di socialità.

Vi invitiamo a partecipare alle prossime iniziative, ai corsi di cucina e degustazione, ai corsi di lingua con approfondimenti artistico – culturali a Roma e nella zona dei Castelli Romani, ai soggiorni archeologici nel Cilento alla scoperta del mito e della filosofia antica. Inoltre se siete dei piccoli gruppi e volete proporci un tema di approfondimento o avete particolari desideri e curiosità, saremo lieti di curare per voi la realizzazione di un soggiorno.”

Per maggiori informazione rivolgetevi a:
valeria.valente@upter.it

Specialità emiliane

maggio 27, 2010 | Commenti disabilitati

I gnocchetti di Piacenza

Pisarei e faso' - tipico piatto piacentino

Una delle specialità di Piacenza sono i famosissimi “Pisarei e fasò” (tradotto in Italiano:“pizzoteri o gnocchetti e fagioli). Si tratta di una antica ricetta Emiliana, che si tramanda di generazione in generazione, da nonna a nonna, costituita da gnocchetti di farina e pangrattato conditi con fagioli, lardo cipolla e pomodoro.

I Pisarei e fasò sono cucinati con diverse varianti, ed è per questo motivo che non esiste una versione “ufficiale” della ricetta: c’è chi la prepara con il sugo e chi senza c’è chi usa mettere insieme al lardo la salsiccia luganega e così via. I pisarei sono piatto ancora di grande attualità data la semplicità degli ingredienti e la completezza nutrizionale. Nella sua preparazione, una parte della farina, componente un tempo di pregio, veniva sostituita con paneraffermo grattugiato che trovava così efficaceutilizzo. Sembra che il nome “Pisareo” derivi dalla parola dialettale pissa che significa biscia, rifacendosi, probabilmente, al serpentello realizzato con la pasta per preparare gli gnocchetti

Ingredienti

Burro30 gr
Cipolle 1
Fagioli borlotti secchi 250 gr
Lardo 30 gr
Olio extravergine di oliva 1/2 bicchiere
Pomodori concentrato 2 cucchiai
Prezzemolo 1 ciuffetto

Preparazione dei pisarei
Ammorbidite con acqua calda il pane grattato e unitelo alla farina che avrete messo a fontana in una spianatoia, aggiungete il sale e via via l’acqua necessaria ad ottenere un impasto elastico e morbido.
Lasciate riposare almeno un’ora dopodiché dividetelo in tanti pezzettini della grandezza di un fagiolo che pigerete al centro con il pollice (da qui il nome pisarei), in modo da ottenere un gnocchetto dall’interno vuoto.

Nelle varianti per la preparazione dei pisarei esistono anche ricette che prevedono l’utilizzo di uova nell’impasto oppure l’aggiunta di latte, anche le proporzioni tra farina e pan grattato variano secondo la tradizione di ogni famiglia.

Preparazione dei fagioli
La parte più lunga nella preparazione della ricetta dei pisarei e fasò consiste nel mettere a bagno i fagioli e portarli alla quasi cottura; i fagioli borlotti vanno infatti lasciati per una notte in ammollo in acqua, dopodiché vanno lessati almeno fino a metà cottura, cuocendoli completamente infatti, si rischierebbe di farli spappolare sucessivamente, durante la cottura del sugo.
In un tegame, meglio se di terracotta, sciogliete il burro e soffriggete la cipolla tritata fine, aggiungete il lardo tritato finemente ( in alternativa potete usare un cucchiaio di strutto), il prezzemolo tritato e per ultimi i fagioli.

A metà cottura aggiungete il concentrato di pomodoro e portate a termine la cottura.
Nel frattempo cuocete i pisarei che, una volta scolati dall’acqua di cottura, andranno fatti insaporire qualche istante insieme al sugo; servite i pisarei e fasò ben caldi con una spolverata di Parmigiano e un filo di olio extravergine d’oliva.

Rubrica: Il Buongustaio - Argomenti: ,

La mostra regionale Bayern-Italien

maggio 26, 2010 | Commenti disabilitati

Un percorso nella lunga storia che unisce la Baviera all’Italia

La mostra regionale Bayern-Italien, a Füssen e ad Augsburg

La mostra regionale Bayern-Italien, a Füssen e ad Augsburg

Riportiamo il comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura, che annuncia la mostra Bayern-Italien, aperta fino al 10 ottobre 2010.

“L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare la mostra regionale “Bayern – Italien”, che ha luogo a Füssen presso l’ex Monastero benedettino di St. Mang e ad Augusta presso il Maximilianmuseum ed il Bayerisches Textil- und Industriemuseum. Le esposizioni sono visitabili sino a domenica 10 ottobre 2010.

La mostra è organizzata dalla Haus der Bayerischen Geschichte, dalla città di Augusta e dal Bayerisches Textil- und Industriemuseum di Augusta, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, con il patrocinio del Governatore della Baviera Horst Seehofer.

La mostra regionale “Bayern – Italien” si delinea come un percorso nella lunga storia che unisce la Baviera e l’Italia. Sotto il titolo Imperatori, culto e Casanova sono esposte nell’ex Monastero di St. Mang a Füssen le testimonianze dei contatti tra l’Italia e la Baviera dall’antichità fino ai primordi del XIX secolo. La sezione del Maximilianmuseum, intitolata L’arte in italiano e in tedesco, mette in luce gli influssi dell’arte italiana su quella tedesca e viceversa attraverso opere di artisti come Tiziano, Dürer e Holbein il Vecchio. Per finire, la storia della mostra continua sino ai giorni nostri presso il Bayerisches Textil- und Industriemuseum: la sezione Nostalgia, spiagge e Dolce vita mette in luce le relazioni tra Baviera e Italia a partire dal XIX secolo. Si tratteranno anche le esperienze negative collegate ai due conflitti mondiali, ma al centro della mostra ci saranno gli influssi italiani in Baviera, che hanno influenzato la vita di tutti i giorni e le mentalità, nella maggioranza dei casi assai positivamente. Il leitmotiv di questa parte della mostra è la parola Sehnsucht, cioè la nostalgia ed il desiderio di bellezza, di sole, di mare e di uno stile di vita mediterraneo.”

Per informazioni:
Istituto Italiano di Cultura
Hermann-Schmid-Straße 8
80336 München
Tel.: +49-(0)89 / 74 63 21-28
Fax: +49-(0)89 / 74 63 21-30
e-mail: culturale.iicmonaco@esteri.it
homepage: www.iicmonaco.esteri.it

La Sardegna a Monaco

maggio 25, 2010 | Commenti disabilitati

L’E-Caffe di Manuela Rocca

E-Caffe di Manuela Rocca

E-Caffe di Manuela Rocca

Secondo la rivista Prinz il ristorante di Manuela Rocca, nel cuore di Maxvorstadt (Häberlstr. 7) è il più piccolo della città con cinque, massimo sei tavoli, sempre pieni e spesso disposti in modo diverso. Ma anche uno dei più buoni e particolari.

La proprietaria, Manuela Rocca, di origine sarda, prepara deliziosi piatti originari della sua terra: i gnocchetti sardi, per esempio non mancano mai, serviti con sugo di percorino o in altre forme e modalità, tutto secondo le tradizionali ricette sarde.

La mattina si fa colazione all’italiana con espresso o cappuccino e le paste che ricordano la vera colazione all’italiana. A far da cornice a questo mini-ristorante sono gli scaffali colmi di bottiglie di vino, immancabilmente sardo. L’E-Caffe è naturalmente anche negozio.

Una visita – gastronomica – vale la pena!

Gli orari così come l’indirizzo esatto sono consultabili al link ufficiale:

www.e-caffe.de

Venticinque anni di design italiano a Monaco

maggio 24, 2010 | Commenti disabilitati

L’esposizione presso Die Neue Sammlung – The International Design Museum Munich

La Homepage della Die Neue Sammlung di Monaco di Baviera

La Homepage della Die Neue Sammlung di Monaco di Baviera

Riportiamo il comunicato dell’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera giunto alla Redazione del Blog su questa interessante esposizione di design italiano.

“L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera ha il piacere di annunciare l’esposizione “Oggetti e progetti. Alessi: storia e futuro di una fabbrica del design italiano”, allestita presso Die Neue Sammlung – The International Design Museum Munich a Monaco di Baviera.

La mostra, che è ideata e curata da Alessandro Mendini in collaborazione con il Museo Alessi e l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera, ha preso il via il 22 maggio, e si protrarrà sino al 19 settembre 2010.

Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18, giovedí dalle 10 alle 20, lunedí chiuso. Ingresso: per visitare l’intero edificio, Euro 10,- / 7,-. Euro 1,- di domenica

Il designer Alessandro Mendini ha curato e organizzato per la Neue Sammlung una rassegna che ripercorre i 25 anni del design italiano e apre il dibattito sulle sue prospettive per il futuro. Protagonista dell’esposizione è l’azienda Alessi, che da piccola officina metalmeccanica si è trasformata in un laboratorio di ricerca sulle arti applicate. La Alessi ha scritto la storia del design italiano ed internazionale, non soltanto attraverso i suoi prodotti, ma soprattutto attraverso le sue idee ed azioni capaci di creare uno stile. Con la mostra “Oggetti e Progetti”, realizzata in collaborazione con il Museo Alessi, icone e progetti del mondo Alessi vengono rielaborati, gettando uno sguardo sul futuro del design attraverso nuovi oggetti e collaborazioni presentati al grande pubblico per la prima volta a Monaco di Baviera. La mostra sarà corredata da un libro edito da Electa curato da Chiara Alessi, con la grafica di Italo Lupi.”

Per informazioni:
Istituto Italiano di Cultura
Hermann-Schmid-Straße 8
80336 München
Tel.: +49-(0)89 / 74 63 21-28
Fax: +49-(0)89 / 74 63 21-30
e-mail: culturale.iicmonaco@esteri.it
homepage: www.iicmonaco.esteri.it

Il carattere italico

maggio 21, 2010 | Commenti disabilitati

Perché il celebre stile tipografico viene detto italico

Un testo del XVI secolo dell'editore Manuzio

Un testo del XVI secolo dell'editore Manuzio, sottotitolo in stile italico

Chi lavora con programmi di scrittura di testi come Microsoft Word o altri dello stesso genere, ha già da tempo familiarizzato con il cosiddetto stile italico, attivabile tramite un tasto che raffigura una I inclinata. Il testo italicizzato viene rappresentato tramite caratteri inclinati verso destra. Ma da dove viene il nome “italico”?

In realtà sono storici i motivi che hanno determinato l’affermarsi di questo concetto, legato all’alba dell’era della stampa nel nostro Paese. Nel XV secolo infatti si affermò in Italia uno stile tipografico obliquo che a quanto pare serviva per rendere la stampa più compatta e, come risultato, il libro più maneggevole. La tipografia italica fu inventata nel 1501 da Aldo Manuzio, tipografo ed editore italiano attivo tra Firenze e Venezia, ed i primi caratteri vennero forgiati da Francesco da Bologna. Il primo volume stampato con tali caratteri italici fu una raccolta di satire dello scrittore latino Giovenale. Il nome completo dello stile tipografico era Aldino Italico, modellato sulla calligrafia di Poggio Bracciolini, noto al suo tempo per la sua bella e regolare scrittura.

Il carattere Aldino Italico, in seguito chiamato solo Italico, fu addirittura brevettato secondo le modalità dell’epoca, in quanto sia il senato veneziano sia il papa garantirono al Manuzio, che era forse il più conosciuto editore italiano dell’epoca, il diritto di sfruttamento della sua creazione. Da allora la fortuna ha arriso a questo prodotto di creatività italiana, di cui forse non siamo granché consapevoli, ma di certo conosciuto in tutto il mondo.

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