Mettersi in proprio

gennaio 28, 2010 | Commenti disabilitati

Il finanziamento o Gründungzuschuss

Bundesagentur für Arbeit

Bundesagentur für Arbeit, Kapuzinerstr. 26 München

La strada imprenditoriale, sia sotto forma della piccola azienda sia di quella del freelancer, sta prendendo sempre più campo; la crescita maggiore di chi ha scelto di essere “capo di sé stesso” si è riscontrata anche e soprattutto negli anni della crisi finanziaria, segno, questo, che l’attività’  in proprio offre interessanti prospettive. Qualche dato: nel 2008 il numero dei lavoratori indipendenti in Germania ammontava a 4,1 milioni (con una crescita tra il 1991 e il 2008 di 1,1 milioni). Non solo i locali ma anche i cittadini stranieri, tra questi naturalmente anche gli italiani, sono sempre più interessati ad intraprendere questa strada; e per quanto riguarda gli italiani, non si deve pensare solo al fenomeno gastronomico.

Diamo uno sguardo a uno degli aspetti principali dell’avvio di un’attività’ in proprio, ovvero al sussidio finanziario. Il cosiddetto “Gründungszuschuss” è concesso dall’ agenzia dell’impiego (il corrispondente del nostro ufficio di collocamento) a coloro hanno lo stato di disoccupati “per forza maggiore” (ovvero dimessi dal datore di lavoro). In caso in cui la persona decida di licenziarsi, il sussidio è erogato solo dopo tre mesi. La somma è pari alla cifra che si otterrebbe come sussidio di disoccupazione, con l’aggiunta di 300€ per le spese di assicurazione. Il sussidio è concesso per nove mesi, periodo nel quale il futuro imprenditore si dedica alla progettazione della sua idea. I 300€ possono essere erogati per ulteriori sei mesi, anche dopo l’estinzione del finanziamento citato.

Presso l’agenzia dell’impiego è disponibile la documentazione per la richiesta e l’ottenimento del sussidio; attenzione! Uno dei requisiti per ottenere il suddetto sostegno finanziario è l’approvazione di un “Business Plan” da parte di uffici appositi.

Dettagliate informazioni sono reperibili al sito:  http://www.arbeitsagentur.de/

Rubrica: Vivere a Monaco - Argomenti:

Il massimo organismo per lo studio e la diffusione della lingua italiana nel mondo.

Edizione del 1758 del Vocabolario dell'Accademia della Crusca

Edizione del 1758 del Vocabolario dell'Accademia della Crusca

L’accademia della Crusca è il più importante centro di studio di filologia e di linguistica italiana nel mondo.

Fondata a Firenze nel 1582 da un gruppo di cinque linguisti, prende il suo nome dalle “cruscate”, ossia dalle animate riunioni che caratterizzarono l’inizio della sua attività. Il seguito il nome crusca è rimasto a simboleggiare quella paziente ed attenta attività di ripulitura della lingua dalle impurità, così come il grano viene separato dalla crusca per ottenere il pane bianco.

L’Accademia è stata nei secoli prestigiosissima istituzione che ha annoverato tra i sui membri letterati e poeti come Leopardi, Manzoni, Carducci, scienziati come Galilei e Torricelli, e persino esponenti della cultura non italiana come Voltaire.

La principale attività dell’Accademia è stata la stesura del Vocabolario della Lingua Italiana, redatto e pubblicato in numerose edizioni dal 1612 fino al 1923. Oggi il progetto Opera del Vocabolario Italiano (OVI) è supportato dal CNR e dal Governo Italiano tramite i fondi raccolti con il cinque per mille.

Gli obiettivi dell’Accademia della Crusca sono:

  • Sostenere la ricerca nel campo della linguistica e della filologia italiana;
  • Diffondere la conoscenza storica della lingua e della sua evoluzione;
  • Collaborare con i paesi esteri in generale, e con le associazioni governative europee in particolare, per favorire il plurilinguismo in Europa.

Maggiori informazioni si possono trarre dal sito ufficiale dell’Accademia:
http://www.accademiadellacrusca.it

Degno di menzione è anche il progetto Cruscle, ossia un motore di ricerca che permette con diversi livelli di selettività di ricercare termini della lingua italiana nelle diverse edizioni dei Vocabolari a partire dal 1612. Collegandosi a Cruscle, è possibile selezionare il tipo di ricerca desiderato e partire alla scoperta degli antichi significati delle parole.

Ecco come nell’edizione del 1623 veniva definita la parola crusca:

“E crusca nome della nostra Accademia, così detta dal cernere, che fa della farina delle scritture, il più bel fior cogliendone, e la crusca ributtando, come fa il frullone, sua impresa.”

Odi et amo

gennaio 26, 2010 | Commenti disabilitati

Gaio Valerio Catullo e la struggente intensità del tormento amoroso.

Catullo e Lesbia in un affresco di Ercolano del I sec. a.C.

Catullo e Lesbia in un affresco di Ercolano del I sec. a.C.

Gaio Valerio Catullo, poeta latino vissuto tra l’87 a.C. ed il 57 a.C., rappresenta un elemento di chiara rottura nel panorama poetico latino del I secolo a.C. La sua tormentata relazione con Clodia, sorella di un tribuno romano, ispira gran parte della sua opera poetica, raccolta nel Liber catulliano. A Clodia sono dedicati numerosi carmi, nei quali il poeta si riferisce alla amata tramite lo pseudonimo di Lesbia, in onore della poetessa greca Saffo, vissuta nel VI secolo a.C., il cui stile Catullo ammirava profondamente.

L’amore per Clodia è passione carnale non meno che travolgimento spirituale. Il fatto che i due non fossero sposati e vivessero il loro rapporto in maniera libera costituiva un tormento per il poeta, tanto più che Clodia conduceva, a detta di Cicerone, una vita dissoluta, cosa che alimentava la gelosia di Catullo.

Nel Liber, il poeta canta l’amore trasgressivo e tormentato, lontano dagli schemi tradizionali familiari, che raggiunge vette di intensità poetiche fino ad allora sconosciute. Anche il linguaggio poetico viene profondamente trasformato adeguandosi all’intensità delle passioni, fino a precipitare nell’abisso dell’oscenità e della grossolanità.

Presentiamo qui il carme 85 del Liber catulliano, il celebre distico elegiaco “Odi et amo”, immortale espressione di struggimento per l’irrazionalità delle passioni contrastanti, l’amore per Lesbia e la rabbia per non poterla davvero avere per sè. Il verbo excrucior, in particolare, significa letteralmente essere crocifisso, a rappresentare il tormento interiore, lento, dolorosissimo ed inesorabile.

Solo chi ha amato senza essere ricambiato, chi si è tormentato nella gelosia ed ha provato la tensione interiore delle passioni contrastanti può capire, per averla vissuta, l’intensità drammatica di questi due versi:

“Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.”

“Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non lo so, ma sento che ciò accade, e mi tormento.”

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Beppe Grillo a Monaco

gennaio 25, 2010 | Commenti disabilitati

Incredible Italy

Trailer di Incredible Italy di Beppe Grillo

Il 10 Febbraio si terrà alla Muffathalle lo spettacolo ‘Incredible Italy’ del celebre comico genovese Beppe Grillo. Le altre tappe del tour europeo sono Londra, città del suo debutto, Parigi il 6 Gennaio, Zurigo il 12 Febbraio e Basilea il 13 Febbraio.

Lo show ‘Incredible Italy’ è la storia di una nazione aliena, proiettata nel passato e nel futuro, mai nel presente. ”Un racconto agghiacciante che non fa paura -- spiega Grillo -- Nulla d’incredibile infatti può fare paura. Per questo gli italiani accettano Berlusconi o D’Alema, Ratzinger o Napolitano: perché non credono alla loro esistenza. Eppure queste entità sono tra noi e mettono a rischio l’intera civiltà occidentale. Se è successo in Italia succederà anche a Berlino, Tokyo, Londra. Blair ospiterà mafiosi, la Merkel corromperà giudici e minorenni muscolosi….

”Incredible Italy non è satira -- continua -, non è comicità, è iperrealismo, un’irrealtà senza precedenti amplificata dalle mafie, dall’ingerenza della Chiesa, dalla massoneria e da una corruzione sociale senza confronti al mondo. L’Italia è fallita, ma non è fallita, è mafiosa, ma non è mafiosa, è tutto e il contrario di tutto. E’ un calabrone che vola senza che si sappia il perchè. E’ un caos disorganizzato -- conclude -, un virus implacabile che contaminerà ogni nazione”.

Dopo essere stato indicato dal prestigioso settimanale Time come uno degli eroi del 2005 ed essere salito agli onori della cronaca con il nono posto nella classifica dei blog più influenti del mondo dall’Observer, con Incredible Italy Beppe Grillo porta nuovamente alla ribalta internazionale luci e ombre del nostro Paese con il suo stile inconfondibile e tragicomico che gli ha fatto riscuotere molti consensi all’estero.

Mercoledi’ 10 Febbraio 2010 ore 21:00 Muffathalle, Muffatwerk / Zellstr. 4

Si raccomanda di verificare orari e prezzi sul sito ufficiale http://www.muffathalle.de/cms/veranstaltungen

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Settima edizione della rassegna “Mittelmeer Filmtage”

gennaio 21, 2010 | Commenti disabilitati

Amicizia senza età e confini nazionali.

Trailer di Mar Nero

Un altro accattivante film italiano in proiezione è Mar Nero, primo lungometraggio del giovane regista fiorentino Federico Bondi e interpretato da Ilaria Occhini e Dorotheea Petre.

Gemma, un’anziana vedova romana, viva sola in preda agli acciacchi di un’artrosi che non le dà tregua, ma è anche “vittima” di un’aggressività interiore contro il mondo intero, che la rende lunatica, insopportabile ed inavvicinabile. La sua condizione e la sua solitudine (il figlio vive lontano) richiedono perciò la presenza di una persona esterna che si rivela essere una giovane badante rumena, arrivata in fretta e furia a sostituirne un’altra, appena licenziata. Nonostante sia impacciata, chiusa e non sappia neanche l’Italiano, Angela riesce a conquistare con la sua dolcezza e pazienza la fiducia di Gemma; nasce così un’amicizia commovente ed autentica che non conosce confini, né generazionali, né nazionali.

Il regista realizza così un piccolo ritratto di un’Europa in fieri, mettendo in scena uno spaccato di mondo ben conosciuto: una “straniera” che si priva della sua patria e della famiglia per guadagnarsi da vivere accanto ad un capo tirannico e onnipresente; un’anziana costretta all’improvviso a condividere spazi e tempi con un estraneo, tanto diverso da lei per età, cultura e lingua.

Mar Nero è stato presentato l’anno scorso alla 61esima edizione del Festival di Locarno. È un film sensibile, poetico e pieno di umanità che ha conquistato il pubblico del festival ed è stato ricompensato con vari premi: il Leopardo d’Oro per la Migliore interpretazione femminile, attribuito ad Ilaria Occhini, il Primo Premio della Giuria Ecumenica e il Terzo Premio della Giuria dei giovani

Dopo Locarno, ha partecipato alle Giornate del cinema europeo di Firenze (Settembre), al Festival del Cinema italiano di Villerupt dove ha vinto il Primo Premio (ottobre) e al Medfilmfestival (Novembre).

Il film è visibile nella „Vortragssaal der Stadtbibliothek“ del Gasteig (Rosenheimer Str. 5) i giorni 24.01.10 e 30.01.10, rispettivamente alle ore 20.30 e 18:30; prezzi del biglietto: € 6, – ridotto/ € 9,- intero. La proiezione è in Italiano con sottotitoli in Inglese.

Si raccomanda di verificare orari e prezzi sul sito ufficiale della rassegna Filmstadt München.

 Buona visione!

Rubrica: Tempo Libero - Argomenti:

Superior stabat lupus…

gennaio 20, 2010 | Commenti disabilitati

Leggiamo insieme una celebre fiaba dello scrittore latino Fedro.

Superior stabat lupus, longeque inferior agnus

Superior stabat lupus, longeque inferior agnus

Fedro è il più celebre scrittore di fiabe dell’epoca romana. Nato in Macedonia probabilmente attorno al 20 a.C. fu condotto a Roma da bambino come schiavo, condizione da cui si emancipò, assumendo lo status di liberto.

Della sua opera ci sono giunte circa cento fabulae, ossia favole, che in realtà in quell’epoca appartenevano ad un genere letterario avente scopi didattici, e non erano rigorosamente destinate ai bambini. Le favole di Fedro si distinguono per lo stile semplice e per il contenuto morale, ed hanno il chiaro intento di inviare un messagio educativo tramite metafore, quasi sempre legate ad animali.

La favola che leggiamo oggi nella sua versione originale latina e nella sua traduzione, è divenuta celebre per locuzione “Superior stabat lupus”, che vuol dire “Il lupo stava più in alto”. Nel contesto della favola, questa non si limita ad essere una indicazione topologica ma rende conto di precisi rapporti di forza tra i due personaggi, il lupo appunto ed un tenero agnello.

La favola è la perfetta metafora di come i più forti cerchino un pretesto qualunque per aggredire i più deboli, addossando a loro la colpa di delitti mai compiuti.

Riportiamo qui l’originale latino della fiaba:
«Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.
Superior stabat lupus, longeque inferior agnus
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Settima edizione della rassegna “Mittelmeer Filmtage”

gennaio 19, 2010 | Commenti disabilitati

 Pulcinella tra Napoli e Parigi.

Massimo Ranieri nell'Ultimo Pulcinella

Locandina dell'Ultimo Pulcinella

Dal 14 al 31 gennaio 2010 si tiene a Monaco la rassegna cinematografica “Mittelmeer-Filmtage“ giunta alla sua settima edizione e dedicata a pellicole di registi contemporanei originari dell’area mediterranea (tra i vari paesi ci sono Grecia, Turchia, Francia Spagna, ed Italia).

Per quanto riguarda i film italiani, giovedì 21 Gennaio, con replica il 27 Gennaio, verrà proiettato “L’ultimo pulcinella”, diretto da Mario Scaparro e interpretato da Massimo Ranieri, Adriana Asti, Jean Sorel, Valeria Cavalli e altri celebri nomi.

Il film ripercorre il viaggio dell’attore napoletano Michelangelo (interpretato da Massimo Ranieri) che da un giorno all’altro è costretto a lasciare Napoli per Parigi per ritrovare suo figlio, rifugiatosi nella metropoli francese dopo aver assistito ad un omicidio di camorra. A Parigi, Michelangelo ritrova anche un suo vecchio amico professore della Sorbona e la sua assistente che lo aiutano a riconquistare la fiducia del figlio, e soprattutto conosce una ex attrice di varietà. Tutti insieme decidono di realizzare un sogno che fu già di tanti italiani del passato, “les italiens”: riscoprire il teatro e mettere in scena uno spettacolo ispirato a un soggetto inedito di Roberto Rossellini su Pulcinella.

Malgrado le difficoltà di vita del quartiere e le tensioni crescenti con la polizia Michelangelo cercherà di creare uno spazio dove possa essere nuovamente riconosciuta la dignità e l’utilità dell’artista.

Questo film rappresenta soprattutto la storia di un mondo che cambia, di generazioni che stentano a capirsi, ambientata fra la Napoli d’oggi e la Parigi delle banlieues, altro crocevia di faticose e spesso violente contraddizioni, dove padre e figlio cercheranno con fatica di costruire nuovi sogni anche attraverso il teatro. Ma la disillusione sarà più forte della speranza.

Trailer dell'Ultimo Pulcinella

Cosa dice il regista Scaparro del suo film: “Se ho voluto fare questo film è anche per dire che Pulcinella o Ranieri, o io o tanti di noi sentiamo profondamente l’isolamento che c’è intorno a chi si ostina a cantare o ad avere fantasie, a usare parole come amore, poesia, sentimento. Tutto sembra congelato da un mondo di ignoranze, di violenze, di incomprensioni. La nuova generazione è staccata rispetto alla vecchia, e la vecchia stessa vive disorientata un mondo che non è quello che sognava… Mano a mano che noi giravamo a Napoli e a Parigi, ci rendevamo conto che il film era una sorte di canto di vita per tanti di noi che si chiedono quale sarà il futuro, se ci sarà, e ci sarà, dei cantastorie, dei poeti, di chi pensa che il sogno sia una componente fondamentale della realtà”

Il film è proiettato nella „Vortragssaal der Stadtbibliothek“, al Gasteig (Rosenheimer Str. 5) i giorni 21.01.10 alle 20:30, e il 27.01.10 alle ore 18:30; Prezzi del biglietto: € 6, -- ridotto/ € 7,- intero. La proiezione è in Italiano con sottotitoli in Inglese.

Si raccomanda di verificare orari e prezzi sul sito ufficiale della rassegna Filmstadt München. Buona visione!

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